L’ARPAB NON CONOSCE LA PEC

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L'ARPAB NON CONOSCE LA PEC imagesSe non fossero storie di ordinaria burocrazia, ci sarebbe da pensare che l’Arpab fa di tutto  per alimentare l’immagine di una roccaforte inespugnabile alla trasparenza e al diritto dei cittadini di sapere. E lo fa, imperterrita anche quando gli piovono pomodori alle finestre. L’ultimo braccio in movimento, fotografato mentre lanciava un bel san marzano, è quello dell’Associazione Ambiente e Legalità che ha preso di mira la delibera firmata dal neo DG, Iannicelli, sulla regolamentazione dell’accesso agli atti da parte dei singoli cittadini. In quella delibera Iannicelli, o chi l’ha redatta, si rifà niente di meno che alla legge 241 del 90, mostrando di non conoscere il decreto legislativo del 2013, n.33 con il quale è stato introdotto l’accesso civico che prevede appunto l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere noti i documenti, le informazioni o i dati, attribuendo allo stesso tempo il diritto a chiunque a richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione. La novità di questo aggiornamento legislativo è che a) chi li richiede non deve motivare la richiesta ( come invece prevista dalla legge di 26 anni fa, b) che , nei casi in cui è stata omessa la documentazione, il responsabile delle trasparenza ha l’obbligo di pronunciarsi sulla istanza tesa ad ottenere il ripristino dei dati o delle informazioni. Ebbene L’Associazione Ambiente e Legalità ha chiesto semplicemente di ripristinare le informazioni ambientali sul sito dell’Arpab e di rimettere in piedi il centro di monitoraggio ambientale, che l’Associazione definisce una mezza “sola”, non aggettivo, ma sostantivo mutuato dal dialetto romano. Come risponde Iannicelli? Con una delibera che modifica il regolamento interno del 2001 sulla informazione e con un richiamo formale alla legge 241 del 90. Come interpretare questa decisione? No, non si ricorra alla fantapolitica fatta di ostruzionismi, depistaggi, casseforti varie e tentativo di nascondere la verità. La verità è proprio davanti agli occhi, trasparente e lapalissiana: una struttura cotta, affatto professionale e costretta a fare cose più grandi di lei. Cambiare la testa non basta, se questa testa continua a guardare all’indietro, non sapendo che non c’è bisogno di carta fotocopiatrice per trasmettere la documentazione, ma di una semplice chiavetta USB, o attraverso la posta certificata.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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