Se è percepibile l’ansia con cui le associazioni datoriali e sindacali aspettano che si sostanzi in un documento la strategia di rilancio industriale ed economico della Basilicata, è totalmente ingiustificato la sottovalutazione che gli stessi fanno del lavoro con qui prodotto dal Dipartimento. Che è un lavoro organizzato su innovazione di metodo e di merito e su strumenti che l ‘esperienza ha dimostrato efficaci . Per il metodo, non si può non rilevare che Cupparo ha fatto quello che tutti gli altri colleghi non hanno fatto e cioè portare al tavolo della discussione di merito anche i consiglieri rappresentanti della opposizione, con la istituzione di una task force sull’emergenza nei settori delle attività produttive .Come dire:” se avete voglia di spendervi per il bene comune , la porta è aperta”. Un comportamento controcorrente rispetto ad una giunta che complessivamente si è chiusa a riccio nelle sue stanze e risponde colpi su colpo ai tentativi di assaltare il fortino. Sul merito, l’assessore ha avuto l’intuito di partire dall’emergenza vera, che non è fatta da quei grandi imprenditori che piangono miseria un giorno si ed uno pure, ma da quel tessuto vastissimo, frastagliato e minuto che non sa manco a che santo appellarsi e che quando si reca in banca col suo conto di poche migliaia di euro sente l’ostilità calzargli come una camicia fredda. Cupparo che é un self made man conosce questa realtà di piccole e piccolissime imprese ed è intervenuto con efficacia. E così ha fatto con le cooperative, così con i fondi di Basilicata Sviluppo, cosi con le categorie professionali a basso reddito. E si tratta di fondi aggiuntivi regionali rispetto ad analoghe azioni portate avanti a livello nazionale, con lo scopo di non lasciare indietro nessuno. Quindi, anziché usare le armi della polemica politica per far cambiare la direzione dello sguardo dell’assessore verso i problemi della ripresa e del rilancio , si incominci a prendere atto che almeno il Dipartimento delle attività produttive è partito con una corretta azione di solidarietà verso la fascia dei produttori a minor reddito, che ci sono,sono tanti,sono importanti e che non hanno messo soldi da parte.
LASCIATE IN PACE IL SOLDATO CUPPARO
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