L’ASSESSORE COVIELLO E LO SBAGLIO DEL “TUTTO VA BENE”…

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Se non si fossero messi a giocare con le cifre, a auto sperticarsi di lodi, a raccontare miracoli come in quei giochi di pacchi che una volta si facevano al mercato e che era uno spettacolo guardare, può darsi che avremmo potuto raccontare un’altra storia sulla raccolta differenziata a Potenza. Saremmo potuti partire da un progetto che è nato vecchio perché aveva registrato poco entusiasmo nella amministrazione precedente e non si decideva a partire, fino a quando la campagna elettorale non lo ha posto sotto i riflettori e a furor di popolo lo ha sottratto all’indecisione e alla indifferenza. Nato vecchio, con soldi che non sono bastati e con un meccanismo di raccolta che era francamente sbagliato perché fare un porta a porta in città significa che o tieni una logistica con i fiocchi e una organizzazione di camion e di autisti che può sfidare il quotidiano, oppure capita quello che è capitato, con bidoni piccoli, disseminati lungo tutte le strade, deturpanti e inadatti. Bastava dire come stavano le cose e la città avrebbe capito. Invece l’hanno fatta illudere di un miracolo che non c’era e che non ci può essere perché se si portasse avanti pervicacemente questo tipo di raccolta non solo non ci sarebbe risparmio ma dovrebbero aumentare i costi. Oggi che dall’interno parlano i lavoratori tramite i sindacati , si scopre esattamente che questo rincorrere bidoni di medie dimensioni, sistemati nei punti più strani, obbliga il personale ad una raccolta difficoltosa, fatta a mano e senza gli elevatori , con l’impossibilità di coprire tutto il territorio contemporaneamente. Sono arrivati anche i suggerimenti per avere i quali,m se ci fosse stata la volontà di capirne di più, bastava mettere in piedi una conferenza di lavoro nella quale ognuno avrebbe potuto portare una proposta, suggerire un accorgimento. Ebbene sono le cose che abbiamo detto per mesi e che ci sono state rigettate in faccia da una presunzione degna di miglior causa: ripristinare i grandi bidoni e metterli a distanza l’uno dall’altro a seconda del tipo di raccolta, il vetro sta sotto un palazzo, la plastica sotto un altro, tutto nel tratto di cento metri di strada e a seconda dell’utenza servita. Giorni precisi per il conferimento e per la raccolta e , dopo tre mesi, riesame della situazione e nuovi accorgimenti se necessari. A questo il divieto assoluto di depositare i rifiuti per terra nel caso che i bidoni siano pieni: un numero, una telefonata e aspettare che l’Acta intervenga. Questo sul provvisorio. Sul definitivo fare le isole ecologiche, piccole e sorvegliate , che fanno da educazione ai cittadini e da vigilanza sul conferimento. Insomma la situazione ha bisogno di interventi correttivi. A cominciare dal fatto che si discuta seriasmente dei problemi senza trovare la scorciatoia did are numeri che non ci sono. La gente non è scema e non intende essere presa per tale e così come ha capito che la città, per quanto riguarda la puliziam non è più l’immondezzaio di prima, sa che per arrivare ad una situazione di decenza urbana ci vogliono ancora tempoi e soldi. Ed è a questo che un assessore deve pensare, non a strillare che tutto va bene …madama la Marchesa-

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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