LAURIA PIANGE DON MIMI’ PITTELLA

0

Con la morte di Domenico Pittella si chiude la vicenda terrena di un uomo che ha onorato la professione ed ha amato il suo territorio. Don Mimì, come lo chiamavano tutti, consegna al Signore, per me che sono cattolico, un bilancio che è fatto di altruismo, di generosità, di sacrificio e di rispetto ed amore per la sua gente.  Nulla può offuscare questo bilancio, nulla può renderlo contestabile. Era un medico di quelli che entrano nella leggenda della professione come missione umana: arrivava di notte nelle campagne più sperdute  a dorso di mulo dai suoi pazienti, bambini o partorienti o anziani che fossero e prendeva in mano la situazione, ridando sorriso e serenità quando poteva, accollandosi  tutte le incombenze quando non ci riusciva: lui era così: era l’uomo più importane di tutte le case di campagna, di tutte le frazioni, di tutte le contrade di Lauria che si arrampicano sopra il Coccovello o dalle parte delle montagne che portano ad Aieta.  Come questa missione coincideva con la sua visione di socialismo lo ha spiegato nei suoi ricordi, di quando lo vedevano alle prese con i mille problemi di una popolazione che allora era lontano dal centro del potere, lontano dalla burocrazia. I cinquemila e passa voti della sola Lauria che lo portarono al primo consiglio regionale della basilicata erano baciati ad uno ad uno come un santino. Ma quella scelta della Regione fu anche l’inizio di un calvario di un uomo che , se nella sua terra aveva suscitato sentimenti positivi di amore e di ammirazione, di solidarietà e di riconoscenza, nella capitale del potere periferico aveva allertato sentimenti di segno opposto: invidia, odio, competizione senza regole. E  si trovò a lottare contro le meschinità della politica, le strategie occulte, le manovre per metterlo da parte,per ridurre l’importanza e l’influenza di un mandato elettorale plebiscitario e per zittire un uomo che era andato lì per dar voce ad un territorio. Io sono tranchant   rispetto a quegli eventi, di cui sono stato spettatore : in nome di una ideologia settaria e violenta erano arrivati a toglierli tutto quello che aveva costruito in tanti anni e che costituiva il senso stesso della sua vita. E sempre in nome di quella ideologia gli hanno umiliato la famiglia, messo in ginocchio i figli. Tutto quello che è successo dopo , è la storia di una persona entrata, suo malgrado,  nel vortice di un meccanismo irrazionale e violento dove si stingono i contorni tra chi ha agito e chi ha subito, tra chi  è più colpevole dell’altro. Ha pagato la sua pena , ricevendone in cambio la gratitudine di una famiglia e di una comunità che lo ha sempre considerato il suo punto di riferimento più alto . Io l’ho conosciuto. E sono stato testimone di una notte, quando, giocando a carte, con altri medici venuti da Potenza , da Senise e da Latronico, si alzò , neanhe il tempo di finire la mano, chiedendo di continuare a giocare senza di lui, perché doveva andare a vedere un bambinoNormale, per uno come Don Mimì, medico e uomo h24. Rocco Rosa

Share.

Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


Lascia un Commento