LE COSE DI CASA

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Gerardo Acierno – Il racconto della domenica             

 

 

 – Le cose di casa … –

 

                                            

Radio Pignola  ‘34

 

Se Modena e Bologna guerreggiarono per una secchia, rapita chissà da chi, e se Firenze suonò le proprie campane in faccia alle trombe francesi e Palermo ebbe i suoi Vespri e Barletta sfidò mezzo mondo, Pignola diede voce alla prima radio ‘libera’ italiana.

La vicenda andò in questo modo: – Nell’anno di sventura 1934, il paese fu declassato dal governo fascista a Frazione di Potenza. Viveva allora, in via Regina Elena a Pignola, (e visse per molti anni ancora) un’arzilla signora di origine campana. Era approdata da queste parti per dare una mano alla gente pignolese a nascere. Era l’ostetrica, la levatrice –come si diceva in quegli anni- e come tutte le mammane del tempo si portava dietro uno splendido “profumo di donna”, spesso e volentieri seminatore di discordia tra fidanzati, coniugi e familiari. Da tutti chiamata Donna Adelina, nella sua casa, arredata in stile barocco con candidi trini e falsi merletti, si radunavano sia i giovani studenti che gli anziani notabili. Queste adunate erano figlie del suo meraviglioso caffè fatto con la macchinetta napoletana, delle sue superbe bottiglie di rosolio, ma soprattutto dell’unica radio funzionante a dovere nel paese.

Immersi nel fumo delle Indigene e attorno al tavolo del tressette, quindi, si ritrovavano, tutte le sere, giovani e meno giovani, a parlare del più e del meno. I discorsi di quel periodo vertevano su di un solo argomento: la perduta Autonomia amministrativa. Si gridava allo scandalo; si minacciavano ex-podestà e si sbeffeggiavano le camicie nere locali ma tutto si svolgeva nel chiuso di quelle stanze che Donna Adelina curava per quelli che con locuzione napoletana chiamava “i miei cari ‘pisciafreddi’ ”. Ogni sera la radio da Roma con la suadente voce della signora Boncompagni annunciava le ultime notizie: parlava di conquiste e dell’Impero da rifare; mandava in onda dischi di Rabagliati e stacchetti  pubblicitari; nel camino, frattanto, scoppiettava il fuoco, insolente come un monello di strada e mast Camill e mast Lurenz  fischiettavano marce militari e canti alpini. Fuori il vento increspava la neve del vicolo costringendo le persone a restarsene chiuse in casa in quel freddo inverno del ’34.

Poi scoppiò la primavera e con essa sbarcarono in paese la Fantasia e l’Immaginazione. Era il giorno di pasquarell  (la Pasquetta). Compagnie di gitanti si recavano nei boschi o alla chiesetta di San Michele sepolta nella faggeta con canestri ricolmi di roba buona: pasticc, bscuott, africanell e vin paisan, chitarr e mandullin. A casa di Donna Adelina come al solito gloglottava allegramente la ‘cuccuma’ a richiamare i giovani per il caffè della mattina. Quel giorno, però, l’attenzione dei ragazzi fu tutta per la radio. Uno scambio di complici sguardi, un sorriso alla padrona di casa e via a cercare fili e giraviti. L’esperto radiotecnico si mise al lavoro e in men che non si dica realizzò un nuovo impianto-voce. Con cautela lo inserì nel corpaccione della radio; disattivò l’altoparlante originale e da quel momento la radio della bella levatrice si preparò a trasmettere i ‘suoi ’ programmi.

Arrivò l’ora del giornale radio. Come sempre si era tutti intorno all’apparecchio ad ascoltare le notizie delle ore venti. Quella sera, però, lo speaker parlava dalla camera da letto di Donna Adelina e annunciò: -Il Duce, questa mattina, ha firmato il decreto con il quale si concede alla città di Pignola in provincia di Potenza nella Lucania luminosa, la piena Autonomia. Da oggi, pertanto, Pignola non è più Frazione di Potenza ma ridiventa Comune pienamente e totalmente autonomo. Sorpresa, confusione e felicità s’impadronirono di quella casa. Tutti si precipitarono in piazza a diffondere la bella notizia. Si alzò, potente e sincero, il grido: Autonomia! Autonomia! La comune gioia, però, ebbe vita breve. Il fracasso dei camion provenienti dal capoluogo non tardò a farsi sentire. Arrivarono in tanti, neri, truci e arrabbiati. E furono manganellate, arresti e poi indagini e processi.

Eppure la vicenda non finì quella notte. Qualche mese dopo Pignola ritornò ad essere un Comune autonomo. La radio, quella di Roma, ovviamente non diede la notizia. Se ne parla ancora oggi in paese per ricordare quello che la storia locale chiama “lo scherzo della radio”. Certo, ripensandoci e riflettendoci, se ne parla per confermare con forza e per sempre che la Libertà nella sua pienezza, singola e collettiva, corre e si sorregge davvero su di ..un filo!

                                             

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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