
PIETRO SIMONETTI
Un altro spot, forse il peggiore della tragica esperienza di comunicazione delle Fal e della Regione Basilicata, la presentazione, con tanto di tappeto rosso, dei nuovi autobus acquistati con fondi pubblici . la sceneggiata dentro il parcheggio ( inutilizzato ) del nuovo terminal di via del Gallitello, mai aperto al pubblico. Non a caso la logistica era tutta esterna , una tensostruttura messa in piedi per l’occasione e il tappeto rosso dei grandi eventi.
E’ un altro capitolo della mai doma arroganza del gruppo dirigente delle Fal, che, forte del milionario rinnovo del contratto di servizio con la Regione,pensa di continuare ad utilizzare la Basilicata come colonia e appaltificio.
I noti dirigenti di Bari, nell”ambito della operazione immagine hanno indicato nell’ottobre del 2024 l’uso della Metro leggera.Forse si riferiscono alla apertura del capolinea di Gallitello,alle 2 stazioni di rione Lucania, mai aperte ,ed allo stato dei tanti scheletri in cento armati disseminatri lungo il percoerso cittadino oltre che alla riapertura della stazione Mancusi, recentemente riverniciata ma non utilizzata da oltre 2anni per ragioni di sicurezza .Hanno anche detto qualcosa sulla progetto di Metrovia di Matera dove non ci sono binari ma vengono acquistati i trenini a batteria. Il problema vero è che di spot e di reclame non si può vivere a lungo se mancano i servizi,gli utenti ed i prodotti. E’ il caso delle Fal:che conserva con orgoglio il Treno+Bus Potenza Bari con 4 ore e il Matera Bari un’ora e 45 minuti. E la politica continua ad andargli appresso!
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