Non si può dire che il consigliere regionale Gianni Rosa sia mai stato tiepido con Pittella. Più che prendersela col Pd ha sempre preferito personalizzare la sua lotta riferendosi al primo, al più elevato in grado. E la sua opposizione in Consiglio è stata dura, senza compromessi e senza nessun cedimento. Ha tutto il diritto dunque di combattere la candidatura di Pittella, salvo quello di chiamare traditori quelli che in Pittella credono perchè lo hanno visto agire in favore delle comunità locali. Quando il senatore Pepe si è candidato con la Lega da Sindaco, noi abbiamo detto che quella svolta tradiva la comunità perchè avevano scelto un uomo e non un simbolo. Poi la gente lo ha stravotato e nessuno che abbia detto qualcosa. Quindi chiamare Sindaci traditori della propria gente solo perchè credono in Pittella, è un atto vile ed è anche un atto di violenza, come chiamare stupida la gente che vota lo stesso Rosa, cioè una autentica scorrettezza. Se la Campagna comincia in questo modo non so come potrà finire. Poi il consigliere Gianni Rosa dovrebbe essere più obiettivo e raccontare che molti di quelli che, insieme a Pittella, avrebbero tradito la Basilicata oggi corrono insieme a lui, al sua raggruppamento e alla coalizione di cui fa parte. A cominciare dal gatto e la volpe Viceconte e Taddei , ai Fittiani e a quell’imprenditore che si chiama Benedetto , uomo di punta del Governo Pittella prima fase. Tutti questi nuovi arrivati, in odore di rapporti con il potere passato, non rendono chiaro e forte il messaggio del consigliere Rosa, gli incrinano la voce e lo costringono a stonare. Qui se si vuole ripetere il refrain di tutti contro uno, come fu con renzi al referendum, lo si può fare, a patto che si faccia parlare chi è in condizione di non steccare. E finora, per quello che sta succedendo, destra e sinistra, al di là di alcune brave persone ( tra i quali annovero il consigliere Rosa) sono poco poco credibili e non rappresentano certo il nuovo che avanza ma il vecchio che è avanzato. Parliamo dei problemi, parliamo di quello che uno vuol fare, facciamo proposte su come cambiare le cose, portare trasparenza, portare professionalità e capacità di governo. Lasciamo stare gli insulti. Chiamare dei Sindaci traditori solo perchè la pensano diversamente , non è nè eticamente, nè moralmente corretto. Rocco Rosa
LE GRAVI AFFERMAZIONI DEL CONSIGLIERE GIANNI ROSA
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