Meno soldi e meno parlamentari per la Basilicata

0

Antimo Di Geronimo

La Basilicata conterà meno del due di briscola: il governo intende dimezzare il numero dei nostri parlamentari. Adesso abbiamo 6 deputati e 7 senatori. Dopo l’approvazione dei disegni di legge costituzionale attualmente al vaglio dell’aula del senato (214, 515 e 805-A), che prevedono la riduzione del numero dei parlamentari da 945 a 600,  la pattuglia di parlamentari della nostra regione sarà pari a 4 deputati e 4 senatori. In pratica dagli attuali 13 scenderemo a 8 parlamentari soltanto.  8 parlamentari in tutto per rappresentare una popolazione di 570mila abitanti parcellizzata in un territorio di 9mila chilometri quadrati: un deputato e un senatore ogni 2250 chilometri quadrati.

Già adesso contiamo poco. Sono lontani i tempi in cui la Basilicata esprimeva un ministro di peso (Colombo) e due o 3 sottosegretari. Dopo la riduzione conteremo ancora meno. Cioè nulla. Chi volesse dare un’occhiata ai provvedimenti che bollono in pentola non deve fare altro che cliccare su questo link e leggere: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01098488.pdf

Sintomatico degli interessi in gioco è il fatto che il relatore scelto per riferire in parlamento sia un autorevole esponente della Lega: il senatore Calderoli. Vale a dire, il primo firmatario della legge che ha creato le condizioni per la secessione del Nord (legge 24/2009). Ovvero: la secessione dei ricchi dai poveri.

Il disegno è chiaro: ridurre il peso della rappresentanza del Sud agevolando il più possibile il disegno di concentrazione della ricchezza portato avanti con successo dalla lobby dei ricchi imprenditori del Nord. Meno deputati e meno senatori, più velocità nell’approvazione dei provvedimenti legislativi e ancora maggiore peso per i deputati e i senatori del Nord. Già adesso più numerosi e sempre più influenti perché espressione diretta del Denaro del Nord. Il Potere vero.

Il disegno di legge sulla riduzione del numero dei parlamentari, che ha la benedizione del M5S (che ha fatto il pieno di voti al Sud) si collega direttamente al programma secessionista della Lega, che è già a buon punto.

E’ prevista per il 15 febbraio prossimo, infatti, l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di un disegno di legge che consentirà alla regione Veneto di trattenere il 90% dei soldi delle tasse pagate nel proprio territorio. Ciò consentirà al Veneto di evitare di finanziare il welfare delle regioni povere, Basilicata in testa, che utilizzano una parte consistente di quei soldi (il cosiddetto residuo fiscale) per tenere in piedi ospedali, poliambulatori, scuole ecc.. Insomma, tutto ciò che serve per consentire ai cittadini di accedere ai servizi sociali indispensabili. Dopo il Veneto sarà la volta di Lombardia ed Emilia- Romagna, che hanno già attivato le relative procedure. E poi seguiranno tutte le regioni del Nord e, probabilmente, anche del Centro.

Il prof. Viesti, economista e docente dell’Università di Bari, in un recente convegno che si è tenuto in Senato, ha parlato di “secessione dei ricchi dai poveri”. E il prof. Lucarelli, professore di Diritto costituzionale all’Università “Federico II“ di Napoli, ha spiegato, nello stesso convegno, che si tratta di una grave violazione del principio di uguaglianza sostanziale. Quel principio, secondo il quale, lo Stato ha il dovere di dare anche ai poveri quel minimo di servizi necessari per consentirgli di sopravvivere.

Si tratta di una vera e propria emergenza di cui la televisione e i media, in generale, sembrano non essersi avveduti. La televisione tace e i grandi giornali nazionali, quando ne parlano, ne parlano a favore.

Non una parola dalla politica nostrana, grande assente. Forse perchè troppo occupata a trastullarsi con il Pittellasì o Pittellanò e a frazionarsi il più possibile con distinzioni incomprensibili ai più. Buone solo a disaffezionare gli elettori superstiti. Assenti, su questo fronte, anche gli esponenti dei partiti di governo che vinceranno le prossime elezioni regionali. Vittoria che agevolerà ulteriormente i disegni del Nord a scapito della Basilicata e del Sud. Cos’altro dire?

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento