“Dopo l’ulteriore aggiornamento al prossimo 2 maggio della seduta del Consiglio regionale per l’elezione del nuovo ufficio di Presidenza sono state presentate le dimissioni dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale di Basilicata dei consiglieri di minoranza Mario Polese e Gianni Leggeri. E’ un atto politico necessario e condiviso con tutti i gruppi Politici di minoranza”. Lo dichiarano i consiglieri dei gruppi del Pd, IV, Pl e M5s. “I ricatti politici ai quali il Presidente Bardi è fatto oggetto e l’assoluta noncuranza dei problemi che vivono le famiglie e imprese lucane – concludono – rendono visibile a tutti la, ormai, conclusa esperienza politica di governo di centro destra nella nostra regione. E’ evidente che la soluzione del Bardi ter, come già emerso nella seduta consiliare sulla mozione di sfiducia, non trova consenso nella maggioranza. Al punto in cui siamo, e per rimuovere lo stallo in cui versa la Basilicata, o il Presidente Bardi riesce in tempi rapidissimi a ricompattare la sua coalizione oppure ci aspettiamo l’unico atto a sua disposizione per evitare di continuare l’agonia amministrativa di cui la nostra regione è oggetto: dimissioni”.
Roma, 2 mar. (askanews) - È passato quasi un mese dal giorno in cui la Lega ha tenuto la conferenza stampa con la quale ha rilanciato la necessità di aprire una verifica politica (proprio quella verifica più e più volte annunciata da Bardi nei mesi scorsi, ma puntualmente rimasta nel cassetto) su temi cruciali per la Basilicata, dal Pnrr alla gestione del periodo post pandemico, dalle competenze dei dipartimenti alla loro riorganizzazione, dal caro bollette alle energie rinnovabili, dal dissesto idrogeologico ad una nuova governance della risorsa acqua". Così, in una nota, il Gruppo della Lega in Consiglio regionale della Basilicata, dopo l'annuncio, ieri, del presidente della Regione,Vito Bardi, di azzerare la Giunta.
"In questo mese ci sono stati incontri, confronti, documenti, tutti finalizzati al rilancio dellazione di governo; per questo ieri ci saremmo aspettati un considerevole balzo in avanti da parte del Presidente, anziché il clamoroso passo indietro. È il tempo dei fatti e delle soluzioni, non più quello degli annunci e delle consultazioni. Ci siamo detti tutto in queste settimane, per quanto ci riguarda linterlocuzione con il Commissario regionale, Sen. Marti, è più che sufficiente, meglio impiegare il tempo per lavorare sodo e recuperare quello perso, conclude.
LE OPPOSIZIONI ALL’UNISONO: BARDI SI DIMETTA
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