LE REGIONI SUL PNRR: “VENGO ANCH’IO…NO,TU NO”

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Le Regioni si accorgono, tardi, di essere tagliate fuori dall’amministrazione degli interventi del PNRR e avanzano richieste e rivendicazioni su quello che rimane . Al Senato è stata audita una delegazione della Conferenza delle regioni, il cui obiettivo dichiarato è di metetre in piedi, anche se con un pò di ritardo, una collaborazione istituzionale Le lamentele sono quelle note: si trovano spesso avvisi nei siti ministeriali senza che siano state coinvolte le Regioni nella formazione dei fabbisogni e nell’analisi dei contesti. Inseguiamo così i bandi che i ministeri pubblicano.”

Serve –dicono-un maggior raccordo tra Regioni e Governo per una migliore esecuzione ed efficacia anche finanziaria. Ad esempio, per il finanziamento dei “Progetti Bandiera” delle Regioni è da creare un apposito fondo per dare certezza su tempi e risorse. E’ un tema importante, i Progetti Bandiera devono essere punti di eccellenza della collaborazione tra Stato e Regioni. Uno specifico fondo presso il Mef è un elemento imprescindibile per fluidificare il percorso decisionale.

Per quanto riguarda le Zes, le zone economiche speciali, si evidenziano problemi di reclutamento del personale e termini dei procedimenti, anche una rimodulazione dei perimetri è sempre più necessaria.

Alcune modifiche interessano le anticipazioni di cassa, l’accesso ai finanziamenti e le assunzioni di personale, in particolare nei comuni delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome”.
“Anche i piccoli Comuni delle autonomie speciali vanno coinvolti nell’attuazione degli interventi PNRR, finora esclusi dal poter accedere ai finanziamenti.

L’ordinamento generale prevede che noi ci autofinanziamo perché abbiamo una compartecipazione alla fiscalità generale, però sappiamo che l’eccezione sono le risorse europee, in quel caso lì ovviamente ci dovrebbe essere l’accesso per i nostri comuni.

Va esplicitata quindi una deroga al principio generale. La clausola di salvaguardia permette proprio di evitare queste difficoltà nell’interpretazione e il rischio di ricorsi.

E’ necessario un maggior coinvolgimento sia delle Regioni a Statuto ordinario che di quelle a Statuto speciale anche per evitare il rischio che i bandi vadano deserti, non tenendo conto delle peculiarità territoriali.

Ad esempio la competenza esclusiva legislativa per le costruzioni anche in ambito scolastico sono delle Regioni a statuto speciale. Nei progetti per la posizione di scuole e asili nido si devono rispettare le normative autonome, ma ci sono bandi accettati solo per progetti che rispettano la normativa statale. La normativa provinciale ovviamente è in linea non solo con quella statale ma anche con quella europea e alle volte è addirittura più rigorosa.

Pertanto l’attuazione del Pnrr si può migliorare coinvolgendo prima Regioni e Autonomie, rendendo così possibili e più efficaci gli interventi”.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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