Le Trame di Lidania

0

di ROCCO PESARINI

 

“Impara l’arte e mettila da parte” è il motto di Marcella Laurita, potentina di 37 anni, nome d’arte Le Trame di Lidania, ricostruttrice storica e artista gotica la cui attività, poliedrica e versatile, ha come comune denominatore la storia.

Di carattere introverso, dice di essersi sempre distinta come “ quella che fa cose strane” e deve la sua personale svolta alla partecipazione alla Parata dei Turchi nel 2008, occasione nella quale riesce, parole sue, a sconfiggere la sua proverbiale timidezza.

Che artista ti senti di essere?

Sono un’anima inquieta che ha bisogno di movimento costante, nuovi stimoli. La ricerca di interiorità, di individualità e bellezza fuori dagli schemi mi porta alla partecipazione di un concorso di moda dove conquisto il podio per due anni consecutivi. L’anno successivo presento la mia prima collezione gotica.

Oggi sei molto attiva nel settore del “living history”.

Si, è un mondo che mi ha permesso e mi permette di dare forma ad interessi che altrove erano giudicati strani, obsoleti ed inutili, ossia lana, tessitura, tintura e tanto altro. Mi costruisco da sola i telai per tessere, così come diversi utensili in legno e terracotta per produrre, ad esempio, gli abiti del periodo magno greco.

Produzione propria che non si ferma alle macchine per tessere mi dicevi.

Si, produco il sapone, il sidro, l’ippocrasso e il formaggio usando esclusivamente prodotti naturali che coltivo personalmente.

Cosa sarebbe esattamente il gotico?

Il gotico è una controcultura basata su elementi storici, filosofici, forti contrasti tra bene e male, la morte, la lotta tra purezza e decadenza. Il punto chiave è l’immaginazione. Sfoggiare la propria oscurità in modo che non sia chiaro se sia buona o cattiva. Per capire bisogna scoprire da dove proviene tutto.

Oggi collabori soprattutto con realtà non potentine.

Dopo essermi iscritto al corso di Operatore di beni culturali, ho iniziano a collaborare con realtà pugliesi e dal 2010 divento membro effettivo dell’associazione culturale: ‘ i cavalieri de li terre tarentine ‘.

Trovi vi sia terreno fertile a Potenza per la tua arte?

Ho scelto di rimanere nella mia città con la ferma volontà di far conoscere meglio queste realtà. Con rammarico in questi 10 anni non ho visto molto interesse a riguardo. Proposi anche un progetto in una scuola ma la risposta non fu lapidaria ma quasi

Che progetto o evento ti piacerebbe organizzare o realizzare qui a Potenza?

Laboratori di tessitura

Condividi

Sull' Autore

Rocco Pesarini

Rispondi