Lectio Magistralis del Prof. Flick a Potenza

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Giovanni Benedetto

” Elogio alla costituzione”, é stato il titolo dalla lectio magistralis tenuta dal giurista piemontese Giovanni maria Flick , già Ministro della Giustizia.

La carta costituzionale, definita dal giurista, manuale della convivenza per continuare a vivere insieme, per sviluppare la società del dialogo e della partecipazione.

“La costituzione non ce l’ha regalata nessuno, é nata dal basso, dal sudore, dal sangue, dalle sofferenze e dalla fame, provocata da una guerra che ha visto perire milioni di morti civili e militari e dalla resistenza che ha visto schierare centinaia di migliaia di civili organizzati, Cnl e partigiani, per combattere l’occupazione nazista.”

Il giurista ha evidenziato alcune forme di demolizione, boicottaggi e ritardi e  alcune norme ancora disattese che durante i suoi settant’anni di vita la Carta ha subito nella sua parziale o mancata applicazione. L’istituzione della Corte Costituzionale, per esempio, organo di garanzia, che verifica se le leggi ordinarie approvate dal parlamento non siano contrarie alla legge fondamentale dello Stato, fu istituita dopo dieci anni l’approvazione della carta, cosi come per il decentramento di alcuni poteri dello Stato, attraverso l’istituzione delle regioni, di anni ce ne sono voluti 15.

Flick si é soffermato molto sul tema dei diritti civili e in particolare sull’articolo 3 dove si afferma che: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…..”

Diritti inviolabili e doveri inderogabili e ha citato alcuni esempi in cui la diversità sia come singoli che nelle funzioni sociali e’ ancora discriminazione: i Migranti, le Donne, le Carceri, i Malati di mente solo per fare un esempio.

Ha ribadito l’importanza del 25 Aprile, festa della liberazione, specificando che non si é trattato di un semplice derby tra comunisti e fascisti.

É stato molto di più, e nemmeno una cosa di pochi: é stata una Resistenza di Tutti: comunisti col fazzoletto rosso e badogliani col fazzoletto blu,

I soldati della divisione Acqui, fucilati a Cefalonia e 600 mila soldati fucilati in campo di concentramento che si rifiutarono di firmare con la repubblica di Salò altre centinaia di migliaia di soldati prigionieri dell’esercito tedesco, delle donne, dei parroci, religiosi, contadini e professionisti che hanno dato una mano a nascondere gli Ebrei o salvare militari renitenti alla leva che rischiavano la pena di morte.

La Resistenza è stata un patrimonio corale del nostro paese sia pure con problemi di odi reciproci di gente che si é voltata dall’altra parte per schierarsi con i nazisti a perpetrare le stragi.

LaResistenza non é stato un fenomeno solo italiano, l’hanno affrontata anche cittadini di altre nazioni, con la differenza, che in altre Nazioni hanno dovuto combattere un solo nemico che é entrato con la forza a casa loro, in Italia abbiamo dovuto combattere un nemico, prima amico, chiamato da noi entrare in casa nostra, e poi costretti a combatterlo per cacciarlo insieme a chi si era reso suddito e complice.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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