Il pozzo “Pergola 1 ” si aprirà. L’Eni non s’arrende alla bocciatura del progetto. Ne farà un altro rispettando le regole imposte, e cioè presentando un nuovo studio di impatto ambientale. La notizia viene da Confindustria Basilicata il cui Presidente , Somma, non ha remore nel considerarla una buona notizia e anzi dichiara di “sentirsi rincuorato” da questa ferma volontà della compagnia petrolifera italiana di superare tutti gli ostacoli frapposti sul piano ambientale. Il pozzo in questione – spiega Somma- è un punto cruciale del piano industriale della compagnia, e va accolta quindi positivamente la volontà di portare avanti il progetto, in considerazione dei risvolti in termini di rilancio delle attività e tenuta occupazionale”. Somma esprime anmche apprezzamento per la “corretta valutazione che il sindacato di categoria ha dato alla vicenda”, rifuggendo da strumentalizzazioni che rischierebbero di alimentare dinamiche dalle pericolose ripercussioni economiche e sociali. “Il settore energetico – commenta ancora il presidente Somma – rappresenta per la nostra regione un asset strategico irrinunciabile. Ci troviamo in una delicata fase di transizione che la Basilicata può e deve affrontare facendo leva sulla straordinaria dotazione di risorse che naturalmente possiede. L’Oil&Gas ha rappresentato e continua a rappresentare un pilastro fondamentale su cui consolidare le ottime performance che la nostra regione ha guadagnato in tutti gli ambiti della produzione energetica. Il tessuto produttivo che si è sviluppato nel circuito alimentato dai big players del settore ha guadagnato un livello di specializzazione tale da poter sostenere le sfide più complesse della transizione sui mercati internazionali. Per farlo abbiamo ancora bisogno di continuare a valorizzare la ricchezza del nostro sottosuolo che rimane un’irrinunciabile ancora di salvataggio per garantire alla Basilicata uno sviluppo pienamente sostenibile, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. E perché questo accada c’è bisogno di un clima favorevole agli investimenti nel settore e non ostaggio di anacronistici e fuorvianti pregiudizi ideologici”.
L’ENI NON S’ARRENDE, IL POZZO PERGOLA 1 SI APRIRA’. CONFINDUSTRIA PLAUDE
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