L’ETERNA CACIARA DI QUESTA PSEUDO POLITICA REGIONALE

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Non c’è da aspettarsi il miracolo di una convivenza civile tra maggioranza ed opposizione nella massima istituzione regionale. Gli appelli ed i richiami ad un clima di confronto costruttivo, con spirito collaborativo e propositivo, sono caduti nel vuoto, come nel vuoto sono finite le esortazioni di rito a non scadere negli attacchi personali e nella polemica becera. Eppure, se sta passando l’autobus e quelli che litigano non se ne accorgono, impegnati come sono nella rissa, occorre che qualcuno gli dica ad alta voce che quell’autobus porta il nostro futuro e che nessuno si può permettere di non salirvi per tempo. Il recovery fund , nella stesura di massima, che oggi viene sottoposta alla revisione di Draghi, prevede tra l’altro investimenti infrastrutturali col dichiarato obiettivo di riequilibare il paese e di portare lo sviluppo al Sud. A questo appuntamento si sarebbero dovuto trovare insieme i governatori delle regioni meridionali e, all’interno delle singole regioni, le Istituzioni di governo del territorio, al di là delle differenze tra maggioranza ed opposizione, per mettersi d’accordo sulle opere ritenute indispensabili per lo sviluppo. Di quella famosa cabina meridionale dei Presidenti , c’è stata una uscita congiunta tra De Luca e Bardi, e poi è calato il silenzio. Della discussione preliminare in Consiglio regionale, per quanto riguarda la Basilicata, non c’è traccia, come non c’è traccia di un preventivo coinvolgimento delle categorie produttive e delle forze sociali, e sopratutto  dei sindaci, interlocutori indispensabili nella determinazione dello scenario più favorevole allo sviluppo. A questo si aggiunge che il famoso piano strategico che doveva aprire la legislatura, rimane un vascello fantasma quando siamo quasi al giro di boa della stessa , al punto da chiedersi che senso ha se esso vede la luce quando le grandi scelte sono già state fatte dal Governo. Sottovalutazione dei problemi da una parte, strumentalizzazione delle inadempienze e dei ritardi dall’altra. In mezzo una comunità che si sente usata dalla parte peggiore della politica, quella che non mostra consapevolezza rispetto ai pericoli che incombono e che non abbandona la rissa pur di dare l’ultimo colpo. Eppure per la Basilcata sono in ballo in questi giorni qualcosa come 4 miliardi che dovrebbero rappresentare la cartina su cui far scorrere lo sviluppo in termini di apertura del territorio, di moderna viabilità ferroviaria e stradale. La mancanza di dialogo dentro la maggioranza e tra questa e l’opposizione è tale che mentre da Matera si chiede il finanziamento della Murgia Pollino, con la risistemazione del tratto Matera Ferrandina, a livello nazionale parlamentari lucani della maggioranza fanno proposte alternative come la superstrada Potenza-Bari , utile per carità, ma certamente non prioritaria rispetto alle due trasversali che dovrebbero aprire l’interno della basilicata e collegare la zona sud con quella nord e cioè la Murgia Pollino e la Camastra –Sauro-Agri. Ebbene almeno di fronte a questo scenario macro , le persone che hanno responsabilità politica dovrebbero parlarsi e quelle che hanno responsabilità istituzionali dovrebbero essere coinvolte nell’analisi e nelle decisioni . Sopratutto quelle concernenti la priorità dea dare agli investimenti, per evitare il ripetersi delle tante odissee di cantieri aperti per lotti e mai finiti, così che gli effetti non si debbano vedere dopo quarant’anni ma subito ( E la bretella di Brienza è un esempio positivo di un’opera che si sta realizzando nei tempi previsti e che non rimanda la funzionalità alle calende greche )  E’ così che funziona la democrazia: di fronte a cose vitali per il futuro, c’è il coinvolgimento di tutti gli attori, non necessariamente la decisione all’unanimita, Qui, invece, si mescolano piccole e grandi cose in una eterna caciara, come fossimo in quei piccoli comuni dove le inimicizie diventano mortali , la gente si lotta anche fisicamene, porta le carte in tribunale e distribuisce epiteti e volgarità . Il tutto incurante di un comune che va a rotoli. Per piacere, qualcuno dia un segnale di resipiscenza, e imposti un corretto e civile dialogo con tutti  , al di là delle simpatie o antipatie personali. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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