L’EUROVISION 2022, MATERA CI SCOMMETTE

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LIDIA LAVECCHIA

C’è anche la Città dei Sassi tra le 17 città che hanno presentato la loro candidatura per ospitare l’ Eurovision Song Contest 2022 che si svolgerà nel nostro Paese il prossimo anno.

L’Eurovision Song Contest, in italiano anche “Gran Premio Eurovisione della Canzone”, è un festival musicale internazionale nato nel 1956 a Lugano e organizzato annualmente dai membri dell’Unione europea di radiodiffusione.
Tra le candidature di maggior peso per l’edizione del 2022, quelle di Roma, Torino, Bologna, Genova, Milano, Firenze e Trieste. Ma in lizza ci sono anche Jesolo, Acireale, Sanremo, Bertinoro di Romagna e Palazzolo Acreide oltre che Alessandria, Pesaro, Rimini e Viterbo.
La Rai, in coordinamento con l’Ebu (European Broadcasting Union), dovrà valutare entro fine agosto le diverse proposte.
Tutte le città che hanno presentato la candidatura riceveranno a breve un documento più dettagliato con i requisiti necessari per partecipare.
L’Eurovision, che torna in Italia dopo 31 anni grazie alla vittoria dei Måneskin nell’edizione 2021, si svolgerà in Italia a maggio 2022.
A gettare l’amo, scrivendo in un breve post su Facebook, è l’assessore comunale alle Attività Produttive, Giuseppe Digilio, che ha aperto il dibattito sull’opportunità di candidare Matera a sede del prossimo “Eurovision song contest”.

Un’idea bizzarra ed irrealizzabile? Sì, secondo i soliti disfattisti (politici compresi); un’opportunità seria su cui scommettere, invece, secondo Digilio ed altri cittadini, che almeno sui social hanno manifestato un certo entusiasmo.

Certo, Matera deve battere colossi metropolitani come Milano, Torino, Roma, Verona e al Sud la sola Napoli, almeno per il momento. Avversari temibili, soprattutto perché Matera ad oggi potrebbe scommettere solo sull’adeguamento funzionale (serve una copertura alta almeno 18 metri) di Cava del sole.

Ma Digilio invita a non disperare, anzi a sognare e puntare in alto. “È un’opportunità” spiega “per inserire ancora una volta Matera in contesti internazionali. Non ci dimentichiamo che questa città è in grado di produrre numeri di visite turistiche decisamente superiori ad altre capitali europee, che hanno ospitato l’Eurovision nelle scorse edizioni. Quindi, perché temere il confronto e non avere fiducia nelle proprie possibilità?”

“Nei giorni scorsi” prosegue l’assessore “ho sondato la disponibilità dell’Apt, che con il direttore Antonio Nicoletti ha manifestato l’intenzione di sostenerci, anche se la Regione ancora non ha dato alcun segnale. Noi come città, ci candideremmo a coprire l’aspetto della comunicazione dell’evento, investendo nostre risorse, ma è fondamentale anche l’apporto della Regione e, perché no, anche di Confindustria con le associazioni datoriali lucane, perché ognuno possa fare la sua parte.”

I criteri sono piuttosto rigidi, anche se nel recente passato si sono fatti diversi strappi alla regola. Oltre alla copertura del sito dove si dovrebbe svolgere lo spettacolo, infatti, anche una capienza minima di 10mila persone. Poi c’è la vicinanza a un aeroporto internazionale (e Matera avrebbe Bari) e la capacità ricettiva, che a Matera ed il suo hinterland, di certo non manca.

Riuscirà la città Capitale Europea della Cultura 2019 ad afferrare (anche) questo prestigioso treno europeo?

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Lidia Lavecchia

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