L’INCURSIONE DI GIANNI ROSA NELLE AREE INDUSTRIALI

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E’ un po’ difficile trovare una logica nelle ripartizione delle competenze fra assessorati regionali, non solo per via della verticalizzazione delle decisioni in capo alla presidenza della Regione che riconduce spezzoni di materia alla guida diretta del Governatore, ma anche per l’affidamento ad assessorati di competenze che poco o nulla hanno a che fare con la tradizionale ripartizione di settori. L’ultimo esempio di questa distonia è la norma inserita nel collegato alla finanziaria regionale che porta le competenze della pianificazione delle aree industriali alla direzione generale dell’assessorato all’ambiente, di concerto con la direzione generale in materia di sviluppo economico, lavoro e  servizi alla comunità. Questa norma è , per certi versi, una conseguenza diretta dell’avvenuta messa in liquidazione coatta del Consorzio industriale di Potenza e della conseguente necessità di individuare comunque una competenza sovracomunale per i provvedimenti che attengono alla materia urbanistica, ma non sfugge che , per come è congegnata , la Regione si attribuisce competenze dirette di pianificazione in tutti i nuclei industriali, Matera compresa. La ratio di questa riforma, che per la prima volta mette insieme i due assessorati ( ambiente e sviluppo economico) nella pianificazione a fini industriali del territorio, è da ricercare anche nella svolta che il piano della transizione ecologica ha impresso relativamente al modo di produrre e alla necessità di introdurre energia green nei luoghi di produzione. Lo stesso progetto dell’idrogeno , da portare avanti con mano pubblica, richiede una capacità pianificatoria complessiva che  va al di là delle competenze territoriali. Ma più in generale sta emergendo la esigenza di razionalizzare la produzione di energia nelle aree industriali con modalità che impediscano lo spreco di suoli da destinare ad iniziative industriali. E’ successo a Viggiano, dove la Solar ha impiantato un campo di fotovoltaico che ha ridotto notevolmente lo spazio per iniziative produttive, sta succedendo a Melfi con l’acquisizione da parte di un imprenditore privato dell’ex Zuccherificio con una estensione  in piena area industriale di oltre cento ettari che secondo le intenzioni dovrebbero essere trasformate a parco fotovoltaico.  Evidentemente un conto è mettere il fotovoltaico sui tetti dei capannoni altro è impegnare cento ettari di superficie verde per produrre e vendere energia in area industriale. Così che quando e ove arrivasse una richiesta tipo Amazon di una certa estensione di terreno, ci si troverebbe nell’ incapacità di assegnarli un lotto. Da qui la necessità di riappropriarsi a livello regionale della pianificazione,e di far muovere il pubblico verso la razionalizzazione energetica delle aree. C’è chi in questa operazione vuol vedere anche una manovra dell’assessore all’ambiente a penalizzare qualche editore reo di avergli sguinzagliato i cani da caccia per un presunto ostruzionismo del Dipartimento alle sue iniziative nel settore del vento. Può esserci anche questo, ma,  onestamente,  il tema di sottrarre le aree industriale alla speculazione di imprenditori che privatizzano i profitti e socializzano le perdite, c’è ed è enorme. Ne è riprova il fatto che una norma del genere è passata senza che alcuno abbia aperto bocca. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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