L’INDEGNA GAZZARRA SUI CONSORZI INDUSTRIALI

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Si è creata una indegna gazzarra sulla questione dell’unificazione dei due consorzi industriali in una unica Agenzia regionale. Indegna non perchè da Matera si rifiuta un accorpamento con Potenza, ma perchè chi lo fa usa argomenti falsi ,nascondendo, o per ignoranza o per demagogia, la verità. Nella proposta di legge Cupparo si parla di una agenzia che parte senza accollarsi alcun debito, con la clausola della messa in liquidazione del vecchio consorzio potentino. I servizi erogati per conto della Regione sono regolarmente finanziabili e la politica di allocazione delle imprese può proseguire senza scossoni. Non si tiene conto del fatto che delle dodici aree industriali nove  sono in provincia di Potenza e tre in quella di Matera e tra quelle di Potenza ci sono aree ad alta voracità energetica come Viggiano, Melfi , Potenza e Balvano-Baragiano  dove insistono le principali aziende nazionali  con una occupazione pari al 90 per cento di tutta l’occupazione industriale. Chi conosce la storia del Consorzio sa che i principali debiti che sono stati contratti hanno riguardato il funzionamento di queste aree a fronte di un disimpegno del Governo che le aveva create e finanziate e l’applicazione, dettata prima dal governo e poi dalla regione , di canoni e tariffe a prezzo politico, come insegna la storiaccia dell’acqua alle aziende pagata dal consorzio a 19 centesimi e venduta ad uno. Che si voglia mantenere la divisione provinciale dei due consorzi può essere una legittima opinione politica ma essa deriva più in generale da un tema irrisolto di titolarità decisionale pubblica non ripartita equanimamente tra le due province  e che ha creato e sta creando una lotta campanilistica anche alimentata da argomenti inoppugnabili come enti regionali che stanno solo di facciata a Matera, a partire dall’Apt . E dunque si affronti la questione nel verso giusto che è quello, a partire dalla sanità e a finire all’industria e a quanto altro si debba creare in forma di ente strumentale, di agenzie territoriali provinciali, che abbiano il compito di lavorare in parallelo, mantenendo stesse forme e stessi rapporti con la Regione. Quanto poi alle cause del dissesto dell’Asi, il racconto della verità parla da un lato di cattiva conduzione in alcuni periodi e , dall’altro, di una conduzione inflitta ad un ente cui sono state legate le mani, tolti i beni e costretto a camminare alla cieca, come è ben illustrato dall’articolo-scheda a fianco.   Rocco Rosa

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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