L’IRRILEVANZA POLITICA DELLA CITTA’ DI POTENZA

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rocco rosa

Mi colpisce il silenzio  del Sindaco della città di Potenza sulle grandi questioni della programmazione sul territorio, di quelle che ,anche esulando dalla competenza specifica del Comune, riguardano o debbono riguardare gli amministratori di un capoluogo, in virtù di quel potere-dovere di rappresentanza generale di una popolazione che li ha chiamati a governare. Vale per il riordino della sanità, il rilancio dell’area industriale, i collegamenti stradali, la Zes, la minaccia del petrolio a masseria Larocca, cioè e 2 km in linea d’aria dalla città. Non un rivendicazionismo fine a se stesso, ma la capacità di ideare e progettare un futuro del capoluogo, perché, prima di porre la questione dei finanziamenti, c’è una questione di idee, di volontà, di capacità di progettazione. Potenza sta invecchiando di slogan. Doveva essere la città- regione e non lo è stata, poi la città dei servizi ( e questi non si sono visti ), poi la città comprensorio, e pure questo non si è visto. Troppo per un capoluogo che non riesce ad essere nemmeno città e basta, con i suoi servizi scadenti, le sue strade dissestate  , il suo Basento superinquinato, le sue pale eoliche devastanti, i suoi uffici municipali drammaticamente privi di dirigenti e di professionalità che servono.  E, dunque , una verità va detta: una cosa è il problema finanziario che condiziona l’attività di un ente e che ogni giorno costringe gli amministratori a guardarsi nelle tasche vuote per vedere se vi si è rimasto nascosto qualche spicciolo ( e qui si dovrebbe aprire una analisi seria su quello che è stato fatto sul piano del risanamento cointabile con dati e cifre alla mano), altra cosa è l’irrilevanza politica che l’Amministrazione De Luca sta mostrando, con una sostanziale assenza dal dibattito che, già in vista delle elezioni, avrebbe dovuto partire proprio dalle condizioni in cui versa la città, dall’isolamento che gli è stata riservata non da ieri ma da almeno dieci anni, da quando le attenzioni si sono rivolte ad altri territori e i consiglieri regionali  della città capoluogo  non hanno fatto più i potentini, ma i soldatini di partito. Sembra l’immagine di un fallimento, dove l’imprenditore, di fronte ad una valanga di debiti, capisce che non serve neanche più parlarne. E invece parlarne bisogna, perchè la politica non è solo passato e presente ma è anche futuro.  E dunque se ci fosse veramente una capacità di guardare a queste cose con l’occhio della vera politica, dovremmo dire che questo silenzio fa male alla città e che sarebbe giusto, auspicabile aprire un dibattito risolutivo in Consiglio regionale, dal quale o esce una politica che voglia e sappia andare avanti con un passo diverso, un obiettivo più ambizioso, denunce più forti e puntuali, o esce la decisione di abbandonare il campo, di dimettersi in modo da accorpare le regionali con le comunali. In un atto di amore verso la città o in un atto estremo di responsabilità.  Chiamatelo come vi pare, ma decidetevi a fare un passo o l’altro, perchè questo atteggiamento di rassegnata attesa che suoni il campanello dell’uscita, fa male a tutti.

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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