Sulle liste d’attesa negli ospedali lucani si concentrano le iniziative del governo Bardi ,le sollecitazione delle opposizione e l’interesse dell’opinione pubblica. L’assessore Latronico alla Conferenza delle Regioni con il Ministro Schillaci ha potuto riscontrare che la Basilicata non è certo fanalino di coda , anche se i margini di miglioramento sono ancora tanto ampi che non è il caso di gloriarsi . Molte iniziative sono state prese, ha confermato l’Assessore, e tra queste l’ obbligo alle aziende sanitarie regionali di predisporre un programma d’azione da attuare in tempi rapidi, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità alle cure e garantire il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza. Tra le azioni più incisive del Piano: l’estensione dell’orario di apertura degli ambulatori specialistici, anche in fascia serale e nei fine settimana; il ricorso controllato alla sanità privata accreditata per smaltire le prestazioni arretrate; l’assunzione di nuovo personale sanitario, in particolare medici specialisti e tecnici; l’adozione di strumenti digitali per una gestione più efficiente delle prenotazioni e un monitoraggio costante; l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio con le direzioni sanitarie, medici di base e rappresentanti dei pazienti, per verificare costantemente l’efficacia delle misure adottate.
Una proposta di buon senso viene dal capogruppo di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello, per il quale sarebbe necessario tra Governo e Regioni prevedere un meccanismo che ad un tempo premi le Regioni che conquistano maggiore efficienza nella riduzione delle liste d’attesa e analogamente le Regioni premino i manager che abbiano conseguito i migliori risultati. Questo sulla base – dice Vizziello-anche del disegno di legge che è in discussione al Senato e che tra l’altro istituisce un sito al quale i cittadini possano accedere per segnalare disservizi e situazioni. “Il Disegno di Legge prestazioni sanitarie, come altri provvedimenti di matrice governativa, si conferma una summa di ottimi propositi – conclude Vizziello – che solo grazie alla fattiva operosità delle regioni, in primis sotto il profilo degli investimenti economici, potrà riuscire a contenere il problema delle liste d’attesa, vera e propria barriera all’accesso dei cittadini ai servizi sanitari”
In verità, come abbiamo più volte ricordato da queste colonne, disegno di legge a parte, la Regione puo già assegnare nell’atto di indirizzo annuale che dovrebbe accompagnare il contratto dei manager un punteggio specifico per il conseguimento di questo specifico obiettivo , utilizzando gli strumenti che sono a sua disposizione. Il problema è che come al solito gli indirizzi sono generici e dentro vi si mette tutto e nulla. Quanto alla segnalazione dei cittadini, è la solita solfa della partecipazione senza risultato, giacchè non viene previsto come , chi e in che modo debba dare seguito alle rimostarnze degli utenti. L’introduzione di una attività ispettiva almeno per i casi più seri lederebbe la titolarità delle Regioni. E allora: Scrivi tu.. che non ti assicuriamo la risposta.