L’ODORE DEI LIBRI

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MARIA TERESA D'AIUTOMARIA TERESA D’AIUTO

L’odore dei libri, delle penne, delle matite, della carta è gradevole, unico, insuperabile. Se poi lo si annusa in una libreria senza un apparente ordine, dove i libri non sono sistemati solo sugli scaffali, ma anche per terra, in ogni angolo dove ci sia un minimo di spazio,non si può spiegare..
Allora lo si avverte ancora più intenso; cattura, invita a restare in questo luogo che non tutti hanno avuto il piacere di scoprire.
Nella mia città ve ne sono due in centro -purtroppo quella di Logiudice non c’è più, diciamo tra i più recenti librai nei miei contatti- Persona gradevole, generosa e gentile, Nicola, e il suo staff fine e competente, tra cui Metello (adorabile ricciolino, di ricercata cultura, mai più visto e Colangelo, disponibile, piacevole nel parlare, di Avigliano, pure perduto di vista).

Nei miei ricordi più lontani, indelebili, esiste una libreria ricca di fascino più di ogni altra, per l’intensità del profumo di libri, sistemati e non sistemati, tanti erano, in un negozio piccolo, ma intrigante. Spesso entravo senza avere bisogno in particolare di nulla di urgente, ma una matita, in cambio di quella magia che sarebbe durata troppo poco, la compravo.
Non poteva sapere che stato d’animo mi portasse proprio lì, la titolare.
Chissà se si sia mai chiesta perchè fossi spesso lì, senza comprare granché e non so neppure se mi abbia veramente notata.
Mi dava il resto sempre troppo in fretta, per il gran da fare che aveva ed io ero costretta ad andar via. Per timidezza, non avevo il coraggio di dire: posso guardarmi intorno? Come invece fanno tante persone nei negozi di tutt’altro genere, uscendo senza aver comprato nulla, con disappunto della titolare o commessa.
In verità la signora aveva quell’aria di persona distaccata perché molto colta. Le persone immerse nei libri, nelle curiosità intellettuali sono sempre alquanto distratte, di quella distrazione interessante.
Di persone intelligenti oltre la norma.
Che poteva mai dire ad una ragazzina di 13 anni, più o meno?
Ed avrei mai io potuto immaginare che tanti anni dopo avrei sposato un caro amico del figlio Tuccino, di cui non conoscevo l’esistenza?
Aveva la pelle chiara, curata, metteva sempre la cipria e un rossetto di colore rosso vivo, favoloso. Come il luogo in cui sostava.
I suoi capelli erano neri, con dei riccioli sfuggenti in cui spesso infilava le dita, graziosamente.
La signora Riviello.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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