LUCANI NEL MONDO, COME SI DISTRUGGONO LE INIZIATIVE

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PIETRO SIMONETTI

C’era una volta la “Giornata dei Lucani nel Mondo”e della  esposizione della Bandiera della Basilicata negli uffici pubblici e nei seggi durante le votazioni. Ovviamente si tratta del passato:negli ultimi anni la ricorrenza per gli emigrati lucani si e’ridotta ai saluti retorici e burocratici che partono dai palazzi della Regione.Per la Bandiera ancora peggio : sono presenti solo in alcune sedi della Regione oppure degli Enti sub regionali.All’ufficio Icompetente  hanno altro da fare che rifornire Comuni,Enti e strutture pubbliche del vessillo e attuare la normativa vigente. Un segno dei tempi: i borghi sono tutti belli,la memoria va recuperata,nei convegni,nell’industria del premio, salvo dimenticare il protocollo,le nome le ricorrenze. Eppure in quella mattinata di aprile del 1999 nell’aula del Consiglio Regionale,presente Raffaele Di Nardo,fu approvata la norma che istituiva la Bandiera della Regione e la Giornata dei Lucani nel Mondo per il 22 maggio di ogni anno con riferimento al giorno della approvazione dello Statuto. Una idea ,un percorso unitario per  avere  anche un museo dell’emigrazione lucana,che trovarono una solidale risposta.Conservo ancora l’orgoglio per avere osato con  quella iniziativa. Cosa resta di tutto questo.Restano la data e qualche bandiera che sventola in pochi posti. Il declino delle politiche verso gli emigrati ,ridotti a pochi interventi e qualche evento annuale ,segna quasi una separazione con circa 1,2 milioni di discendenti lucani sparsi nel mondo oggi “attenzionati”per il turismo di ritorno,delle origini,dell’immaginario e delle sorprese tanto per drenare risorse pubbliche. Nulla di piu’. Mentre in Argentina avanza la fame in via Anzio si finanziano gare di cucina in quel territorio con 200.000 euro dei fondi strutturali affidati senza gara. Non solo:da quattro anni il Museo dell’emigrazione “Nino Calice” nel Castello di Lagopesole e’chiuso con le attrezzature danneggiate durante i lavori di restauro. Al momento non si conosce la data di riapertura,i fondi disponibili,la gara per la nova gestione della struttura inaugurata il 22 maggio del 2015. Ecco le fasi di una vicenda storica che analizzata nell’attuale fase indica la qualità della gestione politica , amministrativa che dichiarano ogni di amare e di volte bene alla Basilicata. Solo dichiarazioni senza fare nulla di concreto: e’il tempo del falso e della reclame. Nel 2006 chiedemmo al grande registra Coppola,uno che di questi tempi ha venduto anche i suoi beni   in Basilicata per finanziare il suo ultimo film, di patrocinare Maratea film festival. Lo fece gratis con un video.Ecco uno dei Lucani illustri. Oggi invece per  una “ospitata”a Maratea occorre pagare per premiare. Nel 2019 a  Sofia Loren dettero oltre 120 000 euro,a carico di imprenditori ” sollecitati””. Ecco la differenza tra ieri ed oggi. Negli anni duemila in sette giorni ,nel mese maggio ,si presentava in Brasile e poi in Argentina, Uruguay  il film Rocco Papaleo “Coast to coast” . Oggi silenzio assoluto sul grande Ford Coppola.

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