LUIGI GILIO: PASSI CHE NARRANO

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Luigi GilioPassi che si narrano

Orniamo queste seducenti
giornate / facciamole diventar
ancor più belle / non meditiamo quelle
già passate / turbate dal movimento
incerto delle stelle

dell’amor il magico turbinio
del vento / faran carezze al sorso del
buon vinello / con tutta la bramosia di un
amor contento / sembra esser il canto che
si congiunge al dito di un anello

fermiam il tempo delle
passeggiate / sotto l’azzurro del cielo
mattiniero / le intese con le fanciulle già
tanto amate / lusingate ad arte all’antico giro
del decantato sentiero

solitari i passi paiono fare il filo
alla sera / chi coglie un altro
pensiero / chi si perde nel tango di una
bella fiera / e i tanti che rincorrono ancora
un amor vero

or che si raccoglie dietro il luminare
l’antico fare / che delle cose dapprima al pane
si pensava / che si abbia ancora il tempo
di meditare / al cuor lascia che sia
il fremito di chi l’amor cantava

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