MARATEA, LA PIANA DEL LAGO

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CARMINE MAROTTA

CARMINE MAROTTA

  la piana del lago al coccovello 

La Piana del Lago è una delle più belle aree del Monte Coccovello. Un luogo di passaggio obbligato per chi effettua passeggiate montane a medie altitudini, quelle che non vanno oltre  600 – 700 metri di quota. Una grande pianura, un Polje ovvero la fusione di più doline che si uniscono e si intersecano fra loro tanto da formare una una grande conca.

Pianadellago1Uno spettacolo della natura, una fase avanzata del fenomeno carsico superficiale che porta alla erosione delle rocce carbonatiche (calcari in massima parte) ed alla formazione di queste eccellenti forme geomorfologiche. Un luogo di incontro delle acque superficiali che provoca a volte anche l’allagamento dell’intero polje (da qui il nome toponomastico del posto)  che molte volte in questi luoghi, attraverso gli inghiottitoi si immettono negli ambienti sotterranei. Ma qui, alla Piana del LagPianadellagodalcoccovelloo spesso trascorrono i mesi estivi nutrite mandrie di buoi  che poi ritornano con la transumanza verso le stalle per trascorrervi i mesi freddi. Luogo ameno, con la spettacolarità di un paesaggio da ammirare da un belvedere naturale che affaccia sul Golfo di Policastro e sulla costa di Acquafreda di Maratea così ricca di pareti rocciose che immergono i propri strati di calcare nelle acque del Mediterraneo. Con frequenza qui escursionisti montano le proprie tende in attesa di poter ripartire alla volta del Monte Coccovello.

Piana del Lago in inverno E nella piana é ubicato l’Inghiottitoio della Pian del Lago attraverso il quale le acque superficiali entrano nelle viscere del Monte per affluire verso quel fiume sotterraneo che alimenta la sorgente sottomarina Marizza e tante altre più piccole che si rinvengono sottocosta lungo la linea di battigia della scogliera di Acquafredda. L’inghiottitoio della Piana del Lago, conosciuto in ambiente speleologico per le colorazioni delle acque fatte nel passato, ha un andamento verticale con una profondità di 10 circa metri complessivi. Sono presenti forti correnti d’aria che confermano  il collegamento con ambienti sotterranei più ampi e con altri ingressi poste anche a chilometri di distanza.PianadelLago3

L’Inghiottitoio della Piana del Lago (Maratea) – B 103

COMUNE: Maratea

LOCALITÀ: Piana del Lago – I Pozzi


L’inghiottitoio della Piana del Lago, di notevole importanza per la raccolta e l’incanalamento delle acque superficiali nel bacino ipogeo del Monte Coccovello, è situato al centro dell’omonima dolina ed è, per il momento, l’unico ingresso conosciuto situato sul versante sud. La dolina della Piana del Lago è così chiamata perché nei mesi invernali, in concomitanza con abbondanti piogge, diventa un vero e proprio lago. L’inghiottitoio omonimo, immette l’acqua nel bacino sotterraneo alimentando le sorgenti a valle.

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Tale fenomeno è stato confermato dalla colorazione delle acque effettuata dagli speleologi locali: la fluorisceina è stata captata alla Polla Marizza. Un muretto, rialzato dal suolo per circa un metro, ne delimita l’ingresso. La dolina, di notevoli dimensioni, è la più estesa del complesso carsico del Coccovello, il suo asse maggiore misura circa 1200 metri, mentre l’asse minore ne misura in media 300. Esplorazioni in corso riservate a soli speleologi.

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Sull' Autore

Carmine Marotta

Carmine Marotta: nato a Trecchina nel 1957, vive a Prato, frequenta il Liceo “Orazio Flacco” di Lagonegro e Scienze Geologiche a Napoli, speleologo dal 1974, fondatore del Gruppo Geo-Speleo "Valle del Noce" e del Centro Europeo di Speleologia Marina, curatore del Catasto delle Grotte Naturali e delle Aree Carsiche della Basilicata dal 1987, numerosi incarichi nazionali in seno alla Società Speleologica Italiana, autore di molte pubblicazioni scientifiche di geomorfologia e speleologia. Suoi i libri per Coscile Editore: Escursioni sul Coccovello, La Grotta delle Meraviglie, Grotte della Valle del Mercure. Inoltre il volume Grotte ed Aree Carsiche della Basilicata (Ed. Regione Basilicata) e altri testi su ecologia ed escursionismo in Basilicata. Studioso e ricercatore di Storia della emigrazione lucana in Brasile. Suo il libro Casa Confiança (Attucci ed.), bilingue (italiano e portoghese) sulla storia pionieristica dei lucani nello stato di Bahia in Brasile. Collabora con numerosi quotidiani e riviste regionali e nazionali con articoli di geomorfologia, geologia e speleologia. E' volontario in Croce Rossa Italiana e in Protezione Civile.

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