MARIO POLESE: IL PD E’ VIVO E CHI SE N’E’ ANDATO NON HA SCUSE

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Non ha parlato molto, Mario Polese nelle sua conferenza post voto. Il tempo strettamente necessario per illustrare i dati del voto, con a fianco il presidente della Commissione elettorale, e per dire che dovrà aspettare l’ufficializzazione del suo mandato per fare un discorso più politico, fatto di cose che bisogna fare e di scelte che bisogna prendere. Un atteggiamento sobrio che è piaciuto e che dà la dimensione di uno che sa muoversi con attenzione nella prassi della politica . Si è limitato ovviamente a sottolineare la grande partecipazione di popolo, 52 mila persone che sono un dato incontrovertibile di un partito che sta in mezzo alla gente. E proprio sull’aspetto organizzativo, Polese ha speso qualche parola in più, parlando di un grande lavoro di riarticolazione del partito nella periferia, con mille dirigenti chiamati a gestire il partito nella sua articolazione locale e zonale. Sollecitato dai giornalisti ha detto qualche cosa pin più su un partito che lui immagina inclusivo e coinvolgente, e di un partito che non si isola ma cerca il colloquio e le alleanze con formazioni affini , un partico che deve saper recuperare a sinistra  con atti e patti che sappiano emarginare la montante avanzata del grillismo e della destra. Il 17 dicembre ci sarà la proclamazione e in quella sede, Polese esprimerà la sua strategia di partito che torna a dialogare con la gente, a far contare gli iscritti e le periferia, a creare competenze nei dipartimenti di partito, a proliferare i circoli comunalki. Che questo sarà l’aspetto preminente della sua vita da segretario è scontato. E’ uno che si muove e che lavora come si lavorava un tempo. Incalzato sulla divisione a sinistra, il neo eletto segretario ha confutato che all’origine ci siano davvero motivi politici insanabili, e che molto dipende da dinamiche personali e di potere.  Quanto ai numeri  definitivi  queste le cifre: Hanno partecipato alle votazioni 55216 votanti, iscritti e non iscritti al partito, di cui 261 minori tra i sedici e diciottanni e circa seicento elettori sono stati gli extracomunitari con residenza in regione. Le sei liste rappresentate da Mario Polese, sommati i voti, hanno riportato una percentuale pari al 73.15%, la lista unica di Vittoria Purtusiello ha raggiunto il 17% e circa il 9% le tre liste che hanno fatto capo al consigliere regionale Vito Santarsiero. Tutto bene, salvo quella carica dei seicento, che hanno gettato una macchia su un certo modo di fare politica che non è estraneo ad alcuni giovani e ad alcune donne. E questo non lo si deve ignorare . GIOVANNI BENEDETTO

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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