Un mio carissimo cugino che vive a Denver, amante dell’Italia e della Basilicata, che ha dovuto lasciare da piccolo, sabato era a Matera per una visita che ormai si impone agli amanti della bellezza e dell’arte di tutto il Mondo. Se ne è tornato , come si dice, carico di meraviglie, in senso positivo e negativo. La positività la conosciamo tutti. Un ambiente così unico che non è dato descrivere con parole che non siano capaci di dare espressione ai sentimenti più profondi. In senso negativo, perché lui ingegnere chimico, che ha viaggiato in tutto il Mondo ,non si aspettava di trovare una organizzazione così arrangiaticcia. A cominciare dall’assalto di “ciceroni “ improvvisati, gente che si faceva largo con i gomiti per accompagnarti nel Sassi e farti da guida. Non un’agenzi
a organizzata, non persone identificabili con un distintivo o una placchetta di riconoscimento, semplicemente gente che cercava di guadagnarsi la giornata spremendo qualche pollo di passaggio. Ma la cosa che lo ha disgustato era ( parliamo di sabato scorso) la situazione disastrosa dei bagni del Museo Ridola, tutti in condizioni da provocare il vomito. Niente carta igienica, niente sapone, un puzzo indescrivibile e il pavimento allagato. Per di più tutte le porte non chiudevano. Ne deve aver visitato almeno due o tre, per cercare uno passabile, ma tutti nelle stesse situazioni. Mi ha semplicemente detto: Rocco guarda, io l’Italia la frequento da anni, e mi ci sono quasi abituato a questi disservizi, ma devi sapere che i giapponesi sono abituati a mangiare per terra, cioè amano la pulizia fino all’inverosimile. Tu immagina che figura ci facciamo a presentarci così!”Giro questa esternazione ai responsabili di una amministrazione cittadina che è talmente impreparata ad affrontare l’evento, da far venire i brividi. A questa voglio semplicemente ripetere quello che vado dicendo da mesi: non pensiamo alle realizzazioni, alle opere fisiche, pensiamo alla organizzazione, al modo di presentarci. Possono entrare in una grotta e vede un ambiente lindo, ordinato, presentabile, oppure possono entrare in un Museo carico di bellezze e trovare dei servizi che fanno schifo. Negli aeroporti che si rispettano, ogni ora passa un addetto per la pulizia, mette il cartello fuori, e ci lavora per un quarto d’ora. Qui troviamo bar la cui chiave ce l’ha il proprietario e quando te la dà sembra che ti faccia un favore, prezzi cresciuti a dismisura ancora prima che l’evento si realizzi, pulizia dei rioni che proprio pulizia non può chiamarsi, organizzazione dei parcheggi lasciata all’improvvisazione . E amministratori che litigano tutti i giorni, mentre gli investimenti attendono di essere avviati. No, c’è bisogno di una Amministrazione straordinaria. Non si può lasciare Matera in mano a tanta irresponsabilità. Rocco Rosa
MATERA ALLA MERCE’ DEGLI IRRESPONSABILI
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