MATERA , LABORATORIO POLITICO?

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 Il passaggio all’opposizione di alcuni consiglieri, 3 dei cinque stelle e uno di VOLT, ha complicato la vita al Sindaco Bennardi, costretto ad operare con una maggioranza risicata, appena un voto in più, peraltro messo a rischio da nuova polemiche riguardo al comportamento incredibilmene antifemminista e misogeno del consigliere Stifano di cui il circolo Pd di Matera chiede insistentemente le dimissioni. Nulla di nuovo in questa cronaca del funzionamento delle Istituzioni locali che sempre di più evidenzia il fenomeno di polverizzazione del potere decisionale dei partiti , come garanti dell’unità di un gruppo, e di affermazione del potere decisionale individuale, considerato una sorta di diritto di quelli che i voti se li sono andati a cercare. Quello che è successo alla Regione è emblematico sul rischio che corrono tutte le maggioranze quando sono incapaci di governare le pulsioni interne ad ottenere maggiore visibilità e maggiore potere. Ma è significativa anche l’esperienza fatta proprio dal Governo Bardi che inizialmente ha consentito riaggiustamenti di pesi tra le componenti del suo governo che crescevano o diminuivano per il passaggio di questo o quello  , per poi rendersi conto che andare appresso ai movimenti di singoli   produceva altro fermento e altri distinguo, con grave nocumento per la tenuta dello stesso Governo. E si è arrivati al punto che non si riesce a rimpiazziare il posto di un assessore dimessosi per  motivi personali, nel timore di provocare altri sommovimenti. E dunque , se può valere questo precedente , sarebbe consigliabile per il Sindaco di Matera, cambiare spartito e alzare il livello del confronto politico alle forze che possono garantire una sufficiente amalgama interna. Questo anche in relazione ai nuovi processi politici che si sono innestati dopo le elezioni nazionali e alle necessità di fare proprio di Matera un laboratorio nel quale creare l’alternativa al centro destra anche alla regionali. Tutto sommato, si può dire che il nucleo originario dell’esperienza istituzionale di Bennardi si è saputo costituire intorno all’alleanza con socialisti e verdi e con questi ultimi il discorso, a livello nazionale, di una intesa tra i due partiti sta superando resistenze e perplessità. Oggi si tratta di potenziare questo nucleo originario anche allargandolo alle forze che dichiaratamente intendono contrastare la destra , incominciando a costruire non già il campo largo, di cui si vagheggia a sproposito, ma un campetto più largo, capace di costituire l’ossatura di una componente omogenea e chiaramente orientata a diventare l’alternativa alla destra di Bardi. Su questo aspetto ci vuole chiarezza, anche da parte di chi ,teoricamente insegue il campo largo  ma si rassegna ad aspettare che alcune forze,ondivaghe e possibiliste, come il terzo polo, maturi la decisione su da che parte stare. Si costruiscano le fondamenta con cemento solido di una alleanza che ha uno scopo più ambizioso di quello di tirare a campare, e poi si vedrà se si può arrivare al secondo piano, che è quello di un recupero di quella parte moderata che oggi viene provvisoriamente intercettata dal terzo polo ma che ha forti assonanze con un pragmatico come Bonaccini, in un nuovo ruolo riformista del Pd. E quanto al Terzo Polo ,lo stare politicamente con un piede in due scarpe, consente di lucrare nel breve della battaglia ma di perdere nella prospettiva della guerra. Rocco Rosa  

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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