MATERA, SAN GIUSEPPE NON GRADISCE

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C’è una antica usanza in quel di Matera di accendere in ogni rione i falò in onore di San Giuseppe, falegname per antonomasia.Per questa occasione da tempo immemore  i contadini raccoglievano ginestre, legna secca nei boschi e tutto quello che di naturale poteva offrirsi al santo. Era un modo per dire addio all’inverno e per sperare, con l’aiuto dei santi, di affrontare una primavera promettente , nella coltivazione dei campi e nella salute in famiglia. La cenere stessa veniva presa a mucchietti e portata nelle case, simbolo di fertilità e di buon auspicio.

Da qualche anno però in questa ricorrenza si fa la corsa a bruciare di tutto, e quella festa, tanto cara anche ai turisti,. rischia di assomigliare più agli accadimenti della terra dei fuochi che ad una sana e genuina occasione per rinverdire la tradizione popolare.

Negli anni scorsi si era arrivati ad un provvedimento da parte del Comune, un’ordinanza nella quale non solo si ordinava a gruppi ed associazioni di chiedere regolare autorizzazione per accendere i falò, ma anche di sesignare un cittadino maggiorenne quale referente per un singolo falò, indicando il luogo dell’accensione ed allegando, oltre all’assenso del proprietario dell’area in cui si intende predisporre il falò, la dichiarazione l’esplicito rispetto dei contenuti della ordinanza”.

Durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata- recitava l’ordinanza- costante vigilanza da parte del responsabile o di persone delegate, la combustione deve essere circoscritta a cumuli di dimensione limitata avendo cura di isolare la zona destinata mediante una fascia di rispetto; deve essere predisposta un’apposita squadra preposta al servizio di vigilanza e pronto intervento con almeno tre estintori in caso di bisogno; gli spettatori dovranno essere tenuti a prudente distanza; deve essere evitata l’eccessiva vicinanza alla abitazioni.

Per garantire, inoltre, la salubrità dell’aria e l’incolumità pubblica, l’ordinanza prevede che venga bruciata esclusivamente legna di essenze arboree naturali non trattate, con assoluto divieto di mobilio e suppellettili in disuso scarti di lavorazione materiali combustibili provenienti da ristrutturazioni, imballaggi ecc…; sono vietati materiali plastici, pneumatici e simili, e qualsiasi altra tipologia di rifiuto, vietati anche carburanti, combustibili liquidi o gassosi per l’alimentazione e l’accensione, ivi compresi strumenti per l’accensione del falò quali torce e gas.

Infine, al termine della manifestazione, e comunque non oltre le quarantotto ore, la zona interessata dovrà essere bonificata, procedendo a smaltire i residui conformemente le disposizioni vigenti in materia. La trasgressione delle regole definite dal servizio Ambiente e Sanità comunale in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASM, comporterà una sanzione da 25 euro a 500. Ecco, Sindaco De Ruggieri, non vada lontano. Applichi le cose buone che sono state fatte.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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