MATTARELLA , LA BANDIERA ITALIANA SULLE MACERIE DEI PARTITI

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E’ finita bene ed è finita come il popolo italiano voleva, ma mai una classe politica posta di fronte ad una scelta cruciale per il Paese ha dimostrato tanta improvvisazione, tanto disprezzo delle regole che governano le Istituzioni e tanto poco senso dello Stato. Era nelle cose che si poteva ricorrere in ultima istanza alla disponibilità di uno Statista che ha onorato come pochi il Servizio al Paese, ma il modo in cui ci si è arrivati ha posto in luce il degrado che alberga in Parlamento, con dei capi partito che giocano mani di poker spregiudicate e che mettono tutto sul tavolo, compreso il futuro del Paese che non avrebbero il diritto di postare. Fortunatamente c’è chi ha saputo fermare il gioco prima che succedesse l’irreparabile , grazie a persone, Giorgetti, Letta ,Renzi ,Di Maio  e alla sdilenziosa ma efficace rivolta dei peones che hanno imposto l’alt a spregiudicate operazioni muscolari,  coinvolgendo e mettendo in campo figure di persone che proprio per le responsabilità alte di cui sono depositarie , avrebbero dovuto rimanere fuori dall’agone. E invece ne abbiamo viste di tutti i colori: l’ubbidienza furbesca e servile ad un ex capo di governo che, evasore e condannato, non si è chiesto allo specchio se poteva essere presentabile come capo dello Stato; poi, la messa in competizione della seconda carica dello Stato che , in verità, ci ha messo del suo, in termini di ambizioni e di superficialità,  per  farsi trascinare in una conta risultata perdente; infine la strumentalizzazione di una carica delicata e sensibile e che per sua natura deve restare lontana dai riflettori. Qualche Santo deve averci messo la mano se  questi scervellati  si sono dovuti fermare, dopo aver scherzato col fuoco di un debito pubblico di 2600 miliardi, dei mercati pronti a saltarci addosso, di una credibilità del Paese che si stava bruciando, col rischio di tornare ai sorrisetti di scherno che accoglievano i rappresentanti di una Nazione improvvisamente tornata ad essere la Patria di Pulcinella. Ora però, di fronte a questo giocare irresponsabilmente sulla pelle del Paese, alle prese con problemi gravi, con emergenze ancora insuperate e con ostacoli da affrontare , gli italiani sono spaventati e chiedono che si faccia qualcosa per invertire questa corsa senza freni verso il degrado politico ed istituzionale: una nuova legge sui partiti che riprenda dal basso il gioco democratico con regole e contrappesi  per la selezione delle persone, una nuova legge che sintonizzi i cittadini elettori con i propri rappresentanti diretti, nuovi regolamenti che impediscano questo immondo mercato di voti. Sul piano politico è emerso lo spettro di quella intesa che ha portato al primo governo Conte  e che ha fatto rivivere scene di spregiudicatezza che mai avremmo ritenuto possibile. Fortunatamente sia Salvini che Conte sono stati messi all’angolo e speriamo che ci rimangano.  E dunque resta la grande paura di una politica che è costretta ad affidarsi alle poche persone per bene ancora in circolazione. Ed è a queste che la gente chiede di andare un po’ più in là, di mettere in sicurezza il Paese, di darsi degli obiettivi che vadano in direzione della rifondazione del sistema democratico italiano. E’ un buon segnale che il centro si stia ricostruendo e che in questo centro ci sia anche Forza Italia. Bisogna rimettere in piedi una formazione in grado di spostare l’ago della bilancia verso uno schieramento rispettoso della Costituzione e delle sue regole. E se per fare questo bisogna strappare e contarsi anche all’interno delle singole formazioni, ben vengano queste scosse di assestamento.  Con questi avventurieri non possiamo più avere a che fare. Rocco Rosa 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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