MENO DIRITTI AI PAZIENTI DEL SUD

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by Rocco Rosa

Quelli  che dicono che con la riforma costituzionale la sanità italiana cambia volto e diventa double face, per i ricchi e per i poveri,  sono talmente impegnati  nei ragionamenti futuristici da non vedere che la cosa sta già succedendo da mesi. Da un lato le compagnie di assicurazioni stanno sotto sotto lavorando per le polizze sanità, dall’altro Governo e Parlamento stanno dando via libera, sempre sotto sotto, a misure che vanno nella direzione di una sanità pubblica ed una privata. La cosa bella è che tutto questo viene fatto così ingegnosamente da far credere che avvenga il contrario, e cioè che si sta penalizzando il privato a favore del pubblico, mentre nella realtà avviene tutto il contrario. Vediamo di capirci qualcosa in questo gioco di specchi.  Punto 1) hanno fatto una direttiva che esclude dal convenzionamento con le ASL i laboratori che sono sotto le duecentomila prestazioni.  Questo significa escludere i piccoli e gran parte se non la totalità dei laboratori privatiQ Questo significa escludere i piccoli e gran parte dei laboratori privati nelle regioni piccole; in compenso si agevolano i grandi e le multinazionali della sanità che già sono in giro per l’Italia a comprarsi quei piccoli che sono costretti a chiudere. Giro completato. Ancora: il 29 settembre, siamo esattamente ad un mese,  Governo e Regioni si sono messi d’accordo sulla necessità di fermare i ricoveri negli ospedali privati fuori Regione, bloccando i tetti assegnati negli scorsi anni a dette strutture. Si dà il caso che non si sia fatta distinzione alcuna tra privati e privati, per cui ,tra questi ultimi, annoveriamo anche strutture private che chiameremo salvavita, a cominciare da alcuni centri per la cura dei Tumori  e da molti IRCCS a carattere privatistico che costituiscono un punto di riferimento alto in settori come la cardiologia, la traumatologia. Cosa può succedere? Per  capire di che cosa stiamo parlando, basti pensare che in Lombardia, nei grandi ospedali privati , il 40 per cento dei ricoveri sono di cittadini lombardi e il 60 per cento sono di cittadini che vengono da fuori, dove per certe malattie, il rischio di lasciarci la pelle è alto. La fissazione del tetto provocherà un meccanismo di protezione dei residenti e uno di progressiva emarginazione dei richiedenti di altre regioni, che o vanno negli ospedali pubblici oppure debbono arrangiarsi. Siccome la mano destra non sa cosa fa la sinistra, questo cambiamento non è stato neanche agganciato ad una normetta che potrebbe alleviare il problema , e cioè l’introduzione dell’incompatibilità fra il lavoro da medico nelle strutture pubbliche e in quello nelle strutture private. Per cui ci si potrebbe aspettare che continuando nell’andazzo di dirottare verso il privato chi se lo può permettere,  le prestazioni nel pubblico diventano di serie B, cioè affidate alle mani di quelli che debbono imparare il mestiere. Se vuoi il capo, nel senso del primario , alzati e cammina verso la struttura privata. Questo per dire che la sanità sta cercando di risparmiare, ma lo fa dal lato più ripido e pericoloso, che è quello di togliere diritti ai cittadini del Sud. Vogliamo provare a ragionare seriamente su questa tesi e dire se è giusta, se lo è parzialmente o se è semplicemente un tentativo di fare allarmismo ingiustificato?

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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