MEZZO METRO DI NEVE, UN CAPOLUOGO IN GINOCCHIO E TUTTI A SCAMBIARSI COMPLIMENTI

0

Il timing delle cose di cui parlare viene suonato dall’alto, sia  su base nazionale che regionale. Le discussioni si aprono lì dove i potenti di turno accendono il riflettore. Ora la nave, ora gli attacchi a questo o quello, ora che fa Pittella, si candida o no. E via la giornata che fa scorrere in chiostro  e consuma elettricità sui queste discussioni. Difficilmente e raramente esse partono dal basso e la periferia viene presa solo quando c’è cronaca nera oppure qualche disastro. E’ capitato che un capoluogo di regione è stato oggetto di una nevicata. Niente di eccezionale , soprattutto per chi come me ha vissuto le nevicate del 56, quando due metri e mezzo di neve muravanop i portoni dei fabbricati e bisognava costruire un tunnel per arrivare in strada. Allora i treni a vapore funzionavano regolarmente  con  l’aggancio di un enorme spalaneve davanti al locomotore, la gente era organizzata in casa con stufe a legno e con i camini, le difficoltà c’erano ma quella emergenza , ancorchè eccezionale,passò con molti sacrifici e pochi danni. E da Avigliano a Potenza si veniva regolarmente in treno. Oggi siamo a quattro giorni da una nevicata affatto straordinaria e il capoluogo soffre la mancanza di servizi essenziali come non mai. Si lodano, giustamente, gli sforzi dei vari enti, ma nessuno che abbia responsabilità politiche di una certa consistenza si sforza di trarre all’esperienza suggerimenti e proposte, i consiglieri regionali non si abbassano a commentare la situazione, figuriamoci a livello nazionale se qualcuno abbia preso carta e penna per porre domande legittime. Che dovrebbero essere più o meno le seguenti:

  • C’è qualcuno , dalle parti di Terna, o di Enel Distribuzione, che voglia indagare sulla fragilità della rete di alta tensione in basilicata; è possibile che con mezzo metro di neve i tralicci si piegano, senza che ci sia stato l’apporto di un vento eccezionale e straordinario. Non ritiene la Regione di far presente la circostanza e di pretendere un controllo sulla qualità delle installazioni fatte?
  • Le contrade non sono più quelle di una volta dove il servizio elettrico al massimo era limitato alla luce nelle abitazioni: adesso tutte le case sono modernizzate , le stufe a legno sono custodite come pezzi di antiquariato e i camini , se ci sono, sono anche connessi al riscaldamento. Tutto moderno ma tutto dipendente dall’energia elettrica, mancando la quale case, fattorie e stalle si fermano. La domanda è: non si ritiene di estendere gli incentivi per il risparmio energetico anche all’acquisto di gruppi elettrogeni ancorchè non legati a produzione di energie rinnovabili, magari in quelle zone dove è più difficile l’intervento da terra dei mezzi di emergenza
  • Molte aziende agricole hanno lamentato il fermo della produzione con centinaia di quintali di latte buttato. C’è una misura specifica per finanziare questi servizi emergenziali di attivazione dei grupi elettrogeni nel Psr e se si perchè non farne una priorità?
  • Come per altre emergenze, la Protezione civile dovrebbe avere un coordinamento dell’emergenza neve , con un solo numero e un unico coordinamento, avere le mappe delle zone di accumulo della neve ( le cosidette neviere) e con l’attivazione simultanea di tutte le energie fisiche e strumentali. E’ così, oppure siamo ancora alla responsabilità comunale?
  • Non ritengono Anas , ferrovie dello Stato, terna , Enel di rivedere il sistema di manutenzione , ripristinando uomini e presidii su territori, anziché far arrivare da Napoli o da Bari ditte che si sono aggiudicate al ribasso la manutenzione di reti e strade. Non è questo il modo migliore, ed il più economico nel lungo periodo, per vigilare sulle infrastrutture che abbiamo? Altro che reddito di cittadinanza! Si ripristini l’uomo e si riorganizzino i servizi, lì dove ci sono ! E dunque: possibile che l’emewrgenza di quest’anno non abbia prodotto esperienze ?Non c’è qualcuno che voglia cimentarsi con il tema della riorganizzazione di questi enti su basi rigorosamente regionali? O chji tocca i fili muore? Rocco Rosa
Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento