MIGRANTI, MIOPIA E DOPPIA MORALE IN SALSA LUCANA

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Sulla politica di gestione dell’immigrazione la Basilicata potrebbe essere una vera eccellenza con le sue best practice e gli indubbi risultati che si stanno ottenendo, ma il veleno ideologico che permea certi settori politici impedisce di passare al secondo tempo dell’accoglienza, e cioè all’inserimento lavorativo e sociale di tante energie fisiche, le quali stanno tenendo in piedi, da clandestini o da fantasmi, molti settori dell’economia lucana, dagli allevamenti, alla raccolta di frutta ed ortaggi, al pascolo . Le ritrosie , le dimenticanze e  il vero e proprio ostruzionismo che qualche esponente leghista  ha seminato come ostacoli al cammino di vari progetti di creazione di strutture abitative decenti, di riutilizzo di spazi in disuso, di costruzione di nuovi centri di accoglienza, sono una macchia per certi settori politici, protagonisti di una doppia morale. Da un lato sfruttano l’emigrazione per far quadrare i conti nelle aziende agricole, dall’altro seminano odio per indebolire gli interlocutori nella richiesta di condizioni più umane e di paghe giornaliere più dignitose. Ed è paradossale questa discriminazione in una regione che statisticamente va verso l’estinzione con il sangue giovane che se ne va per studio e lavoro e quello vecchio che segue l’orma dei figli per tenere insieme affetto ed assistenza. Se avessero ragionato con questa miopia, con questa scellerata politica della non contaminazione, gli Stati Uniti sarebbero ancora una colonia e non la prima potenza mondiale. Loro hanno saputo passare dalla schiavitù all’integrazione razziale , riconoscendo diritti, elevandone la condizione, permettendo a chi più aveva capacità di emergere. E questo è valso per gli italiani, per gli irlandesi, per gli africani. Noi siamo ancora al primo stadio di quella condizione, e cioè la propensione a lasciare molti di questi immigrati in mezzo alla strada, ad arrangiarsi o a bussare alla porta della malavita per rinforzarne le fila. Ed è così che si crea un circuito distorto, perché non si analizzano le cause di questo fenomeno , non si corregge la deriva  e si grida allo scandalo di persone che delinquono . Il cane che si morde la coda. E dunque, l’ostinazione con cui il precedente Governo regionale ha saputo impostare e portare avanti una battaglia di civiltà, scegliendo le persone giuste per portare avanti i progetti e l’iniziativa, resta come un esempio di visione politica lungimirante, che si staglia netta nel grigiore dell’attuale classe politica portatrice di egoismo, di miopia, e ,se vogliamo, di razzismo. E che poi queste forze siano quelle che più si vogliono identificare come vicini alla Chiesa cattolica è una vera e proprio offesa a quel rappresentante di Cristo che va a protestare lì dove alzano i muri , un Predicatore nel deserto! E, tornando a noi,  è un peccato che su questo terreno , una volta abbandonato il potere, sia calato il silenzio della classe dirigente di sinistra, quasi che la questione non interessasse più l’attuale opposizione. Forse nell’agenda di quei giovani che opportunamente hanno riscoperto l’antifascismo di oggi, inteso come lotta ad ogni tentativo di conculcare diritti, di predicare separazioni e di praticare la fora contro i deboli, bisognerebbe aprire ,qui in basilicata, una pagina di lavoro.  Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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