La deputata Mirella Liuzzi si è incaricata di contattare il presidente del Potenza, Caiata, per proporgli la candidatura al Parlamento per conto dei cinque stelle. Lui si è riservato di dare una risposta, ma in realtà vuole capire se gli chiedono solo di metEtre la faccia in cambio di niente o se invece ce la può fare. E’ evidente che in un collegio uninominale in Basilicata il solo risultato che può ottenere è di rompere le uova a tutti, a destra come a sinistra, perchè la sua presenza introduce un fattore di imponderabilità notevole e sull’onda dell’entusiasmo che la squadra sta suscitando p capace di mettere in crisi giochi che sembravano già fatti. Però ,senza un appiglio nel proporzionale, lì dove i voti pentastellati pesano, Il presidente del Potenza rischierebbe di fare il solo portatore di acqua senza alcun risultato. E lui, che oltre ad essere un imprenditore con i controfiocchi, è anche uno che sa curare la sua immagine, sa che senza una garanzia di farcela, finirebbe col dividere la tifoseria e non raggiungere il risultato. Non a caso si è affrettato a dire che non solo i cinquestelle lo corteggiano,ma anche altre forze politiche. E difatti ci risulta che Silvio Berlusconi, nella sua raccolta delle figurine Panini , abbia anch’egli trovato questo nome e se ne stia interessando, con molta angoscia di chi già si stava facendo l’angolino del gatto in queste nuove elezioni. Sia some sia, Caiata ,è diventato l’argomento del giorno. Nel giro di cinque mesi ha preso una squadra, l’ha portata in testa al campionato, ha entusiasmato una piazza e ha inorgoglito talmente la città che gli vanno a proporre la candidatura a deputato . Dovesse riuscirsi, cioè dovessero dargli le garanzie che richiede, dal 5 marzo ci troveremmo con uno che non va a Roma per scaldare una sedia, ma uno che vorrà metere radici profonde su questo territorio . La politica è bella per questo: quando un personaggio sale sul palcoscenico, può deludere o sorprendere. Il personaggio sembra nato per stare sotto i riflettori.
,