Mollica: “Valorizzare il dialetto attraverso la musica”

0

CRONACHE DALLE ISTITUZIONI

Il presidente del Consiglio regionale ha partecipato alla presentazione del nuovo album dei Renanera

 

“Esprimersi attraverso la musica legata alla ricerca e alle tradizioni è un monito per aiutare la nostra regione a meglio connotarsi”. È questo uno dei motivi che hanno spinto il presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica, ad accogliere nella sede del Consiglio regionale i Renanera per la presentazione del loro ultimo album dal titolo ‘O Rangio.

“Il canto popolare che valorizzate attraverso le vostre composizioni musicali– ha dettoMollica – è espressione delle classi subalterne di cui testimonia i sentimenti, le aspirazioni , le lotte. Iniziative come la vostra devono trovare sempre più risposte concrete da parte della Regione e delle istituzioni tutte, perché rientra nel percorso che il Consiglio regionale, insieme con l’università, sta portando avanti proprio sul tema dei dialetti, delle nostre tradizioni e quindi della ricerca come occasione di sviluppo. Il connubio tra ciò che siamo, ciò che è stata la nostra storia e ciò che voi esprimete attraverso la musica, significa aiutare la Basilicata a meglio connotarsi”.

“Iniziative come queste sono fondamentali perché possono servire a far nascere in Basilicata sedi per incidere piuttosto che per produrre, o comunque essere la linfa per tutti quegli elementi che ruotano attorno alla musica e che aiutano a tenere viva la Basilicata e ad inorgoglire quanti a questa terra vogliono rimanere legati”.

 

 

 

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento