USATO IN SICURO… MOSTRA CONTRO LA DONNA OGGETTO

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Leonardo Pisaniby Leonardo Pisani

Donna oggetto e corpo usato anche nella “reclame” in media nazionali  credendo di utilizzare un appeal o presunto tale per aumentare le vendite? Basta fare zapping o sfogliare riviste per ritrovarsi in pubblicità o messaggi dove il corpo femminile è utilizzato come se fosse un possesso. Spesso anche nell’indifferenza nonostante protocolli e carte deontologiche.  “Usato in…sicuro” è  una mostra  fotografica di di 23 scatti in bianco e nero realizzati in 4 diversi set che nasce dal desiderio di mostrare alcuni pezzi di realtà contemporanea, di donne usate e sfruttate, di individui ridotti a cose da comprare e vendere e di cui reclamare il possesso, ma anche di donne che si lasciano usare, volontariamente.  Ora è itinerante nel capoluogo di regione lucano, fino  al 30 Giugno gli scatti saranno esposti presso il pub Black Moon di via Isca del Pioppo. Le foto sono in vendita e parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza alla casa famiglia Melania.

mostra contro donna oggetto“Usato in…sicuro” è una mostra che va oltre gli scatti artistici nata da un  progetto della giornalista Simona Brancati, maturato insieme ai fotografi Rosario Claps e Gianfranco Vaglio, Debora Dolce, modella, Barbara Guglielmi e Valentina Aloise make up artists.

E’  basato sull’esigenza di raffigurare e denunciare lo sfruttamento del corpo e dell’immagine femminile. Non nel senso comunemente inteso dell’utilizzo delle donne nel marketing, ma con l’intento di mostrare l’abitudine e l’indifferenza tutt’oggi ad una concezione ben più bassa delle rappresentanti del genere femminile.
1) Abbiamo chiesto alla Brancati come la città di Potenza ha risposto all’iniziativa.

Specialmente l’inaugurazione lo scorso 6 marzo presso la sede dell’associazione culturale BOOM!, ha visto la partecipazione di numerose persone interessate all’iniziativa. Era presente anche Rosanna Lamorte Ce.St.Ri.M. onlus Coordinatrice Responsabile Progetto “Donna e Libera”. Uno dei 4 set del progetto racconta la strada e lo sfruttamento della prostituzione e insieme alla dottoressa Lamorte l’inaugurazione è stata anche l’occasione per parlare delle donne vittime di tratta e dei dati allarmanti in Basilicata

2) Contro la Donna oggetto si fanno campagne di pubblicità progresso eppure si trovano ancora pubblicità di basso profilo con la “ donna possesso”

O per lo meno, se non proprio di possesso, si tende ancora a fare determinati accostamenti figli di concezioni arcaiche e maschiliste. Se ogni anno decine di donne vengono uccise da uomini che non accettano di essere rifiutati, il problema è educativo e culturale e visto che le cifre non accennano a diminuire vuol dire che da questo punto di vista non stiamo facendo grossi passi in avanti

3) A mio parere oltre un discorso etico, ho impressione che  anche segno di creatività rasenta lo zero..

. Sì sicuramente del resto è molto più semplice mettere una bella donna alla guida di un’auto piuttosto che pensare ad un tipo di campagna pubblicitaria più articolata e sottile

4) Avete intenzione di portare la mostra anche in altre cittadine lucane?

L’idea c’è, ovviamente è da concordare con il gruppo, essendo questo un progetto corale. Per ora la mostra è itinerante nei locali di Potenza e siamo alla quinta esposizione. Dopo l’estate si potrebbe pensare anche di uscire fuori dai confini del capoluogo

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