NAUFRAGHI…

0

PATRIZIA BARRESE

Nel vasto blu silente

ansimano i pensieri

e gli sguardi spingono a pelo d’acqua

le squallide carene

stanche di vita e di speranze vane

del viandare fuggente di riva in riva.

L’umana specie, scossa e tramortita,

affolla le bagnarole temerarie

in attesa di un dì di sole

su lande spoglie da spari e tirannia

ove gettare ancore di salvezza

laddove tregua regni sul terrore. 

La tempesta scalpita maligna

al seguitare dei barconi

scuote pelle e visi spenti

smorza i fiati deboli e i respiri tremanti

di bimbi avvinghiati ai seni

e di chi la morte ha scolpito i cuor.

Il mar che accoglie vite e voci nude

schiumeggia e stringe senza distinzione

né può lavar coscienze

di chi destina tale orribil fato

a chi ammutolisce i verbi della gente

che mai più vedrà il verde prato.

Sulle onde tutto levita e giace,

i corpi spenti e le travi disumane

uniti in un sol abbraccio

di chi in vita ha perso tutto e niente

dei resti spogli galleggianti.

Acqua e tempo serberanno nel profondo

chi, una cassa lignea non ne ha accolto le sembianze,

e sul baglior di sabbie mute

giacciono i frustoli di anime

del mal di vivere spiaggiati

nello sciabordio del ricordo che tace.

Condividi

Sull' Autore

Insegnante lucana con la passione per la scrittura. Amo la mia terra sebbene per lavoro io risieda a Milano. Scrivere e condividere la passione per la scrittura e poter divulgare anche da lontano per rendere "maggiormente visibile" il nostro paese è uno dei miei desideri. Il mio paese natio è Rionero in Vulture.

Lascia un Commento