NELLE TERRE DEGLI ANTICHI OSCHI: IL VIAGGIO DEI BRIGANTI LUCANI

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Leonardo Pisani NELLE TERRE DEGLI ANTICHI OSCHI IL VIAGGIO DEI BRIGANTI LUCANI

By Leonardo Pisani

A cavallo con il maresciallo, chiamiamola così  la tappa dei cavalieri lucani che sta proseguendo sui sentieri dei  briganti.  Per rafforzare   il messaggio di difendere quel patrimonio che è “l’oro verde” : la nostra natura ed il nostro territorio si sono affiancati anche Franco Di Bello istruttore di equitazione e del maresciallo Domenico Nardiello, segretario dell’associazione Equiturismo Italia, nella spedizione nominato “Generale dei Briganti” .Un  Don Chisciotte dei nostri tempi  si è cimentato con passione in questa avventura insieme ai suoi compagni per rilanciare l’ippoturismo e ritrovare i luoghi dove resiste la vita contadina e degli allevatori. La meraviglia dei paesaggi e le difficoltà degli operatori.Lasciata la Puglia, il gruppo ha attraversato la Campania, nelle terre degli antichi Oschi  dall’Irpinia al Sannio tra le province di Avellino e Benevento nei comuni di Zungoli, Casalbore e Santa Croce del Sannio. Fino a giungere  poi in Molise nei comuni di Boiano e Pettoranello. Il gruppo si sta ingrandendo lungo il percorso, altre amazzoni si sono aggregate. Ben tre cavallerizze e la “spedizione” ora è di otto viaggiatori in sella.NELLE TERRE DEGLI ANTICHI OSCHI IL VIAGGIO DEI BRIGANTI LUCANI

Attraversando le zone campane, cavalli e cavalieri hanno percorso antichi tratturi che in passato misuravano ben 101 metri di larghezza e venivano usati per la transumanza. Oggi sono notevolmente ridotti, ma ben tenuti.

Lancia un messaggio il capo spedizione Summa: L’Europa è attenta e mette a disposizione risorse  scommettendo sull’equiturismo e altre forme di turismo rurale.

“Abbiamo trovato un territorio bello e curato – afferma Salvatore Summa, presidente delle associazioni Equiturismo Italia e Briganti d’Italia – un plauso alle amministrazioni che lo hanno preservato, più che da noi in Basilicata. Tuttavia non abbiamo potuto fare a meno di notare le difficoltà e la sofferenza degli operatori locali. Agricoltori e allevatori sono quasi tutti in affanno e vanno avanti con amara rassegnazione”. E lancia una proposta.

“Sarebbe l’ora che chi ci governa – conclude Summa, a capo della spedizione- allo stesso modo scommettesse sulla tutela e la ripresa di tutte le attività legate alla terra. Il nostro viaggio è nato proprio per lanciare un messaggio di difesa e per portare una speranza. E lo facciamo a cavallo, animale fiero e nobile così come le nostre origini da preservare”.

Foto, video del “ Viaggio a cavallo sui sentieri dei Briganti” grazie  al  reportage del fotogiornalista Gianfranco Vaglio.

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