NEOLOGISMI E METAFORE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

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di ADELAIDE LOMBARDI

In questo tempo di pandemia tutto sembra cambiare troppo rapidamente. La corsa del virus non si arresta e si fa quasi fatica a stare dietro ai mutamenti repentini che essa produce e che impattano continuamente sui molteplici aspetti della vita quotidiana. Cosi, quelle che erano rassicuranti routine, vengono ogni giorno stravolte, le priorità sono modificate insieme alla percezione della realtà stessa. Per comprendere l’epoca di profondo cambiamento che stiamo vivendo il linguaggio quotidiano può diventare un’ ottima cartina di tornasole. A tal proposito, in seguito ad una attività di monitoraggio, la Crusca ovvero la massima accademia che si occupa di lingua italiana, ha individuato per l’anno 2020 già nei primi mesi una serie di neologismi, molti dei quali emersi proprio a seguito del diffondersi della pandemia.

 Il neologismo, per definizione, è:“un termine o costrutto di recente introduzione nella lingua, motivato da nuove esigenze tecniche o di costume”. L’accademia della Crusca ha rilevato come alcune parole (precedentemente assenti nel nostro vocabolario) siano invece utilizzate in modo così frequente, da essere annoverate come “parole nuove” sul sito dell’Accademia stessa. Tra esse spiccano proprio quelle relative alla pandemia da Covid19 : “coronavirus” (per antonomasia, denominato SARS-CoV-2, responsabile dell’epidemia di polmonite atipica che ha colpito diverse zone del mondo tra la fine del 2019 e il 2020 e a cui l’Oms ha dato il nome ufficiale di COVID-19.), “distanziamento sociale” (il mettere distanza fra le persone all’interno della società al fine di ridurre il rischio di contagio), “lockdown”( parola formata da due anglicismi  che indica una procedura di sicurezza che prevede l’isolamento temporaneo di un edificio, di un’area più o meno estesa, di un’intera città, impedendone uscita e ingresso; usato in modo estensivo anche in riferimento ai provvedimenti, quali il confinamento nelle abitazioni di residenza della popolazione di un intero paese, il conseguente blocco della maggior parte delle attività e dei trasporti, volti a contenere l’emergenza da Sars-Cov-2.). E ancora, sul sito del Devoto Oli, ad esempio, compaiono anche: “droplet”( anglicismo che indica le goccioline di saliva tanto importanti nel contagio) “spillover”(anglicismo che indica il trasferimento di un agente patogeno da una specie ad un’altra), “quarantenare” (segregazione in quarantena), “contact tracing” (anglicismo che indica il tracciamento dei contatti specie durante il periodo di contagiosità), “infodemia” (circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili). Così, sospinti dall’uso quotidiano, si è stati costretti a diventare almeno mediamente eruditi, anche di parole prima quasi completamente sconosciute o scarsamente conosciute ai più. E’ l’esempio di: smartworking (anche esso formato da due anglicismi che tradotti significano lavoro agile, inteso come modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro), Dpcm (acronimo con cui si intende  il Decreto del presidente del consiglio dei ministri), DAD (acronimo usato per indicare la didattica a distanza). 

Ma oltre alle nuove parole entrate a far parte del senso comune insieme a questa pandemia, esistono poi alcune metafore ricorrenti mediante le quali si cerca di descrivere e categorizzare il momento presente provando a far comprendere in modo immediato quanto stiamo vivendo. Le metafore incidono sul nostro modo di pensare e di percepire gli eventi e per descrivere la pandemia sono sempre più frequenti quelle che si rifanno al linguaggio bellico. Si parla infatti di “guerra”,di” economia bellica” di “trincea” di “eroi”, del virus come”nemico invisibile”. La metafora, da sempre utilizzata anche in ambito scientifico, diviene ora più che mai, un elemento fondamentale del pensiero e del linguaggio. Di fronte alla complessità della spiegazione della situazione attuale, risulta utile ricorrere ad immagini immediate, comprensibili ed universali che semplifichino efficacemente la realtà agevolandone la comprensione.

Questa emergenza sanitaria ha evidenziato, infine quanto sia importante anche attraverso la lingua la condivisione. La lingua è sempre cosa viva e contribuisce a renderci comunità. Anche attraverso l’uso di nuove parole  ed il ricorso alle metafore, questo  virus  che sta ridisegnando la vita di tutti noi, ci obbliga  ad un nuovo tipo di comunicazione ed ad un nuovo modo di raccontare il mondo.

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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