NON DILAPIDARE PUNTI NELLA VOLATA FINALE

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rocco sabatella

L’imperativo categorico per il Potenza è riprendersi oggi, nel recupero con la Cavese, i due punti buttati al vento sul campo della Viterbese. Con l’obiettivo ambizioso di portare il vantaggio sulla Vibonese a 4 punti, di superare in classifica Monopoli e Virtus Francavilla e di raggiungere la Turris. Si capisce bene, quindi, quanto sia importante questa partita per gli uomini di Gallo. Che al termine della gara di Viterbo sembrava molto più contento di quanta fosse stata forte la reazione della sua squadra per ribaltare il risultato che deluso per aver mancato i tre punti. Ancora una volta svaniti nel recupero come era successo già altre volte in precedenza. Le amnesie difensive sono costate al Potenza la bellezza di 9 punti che avrebbero potuto, se conquistati, dare una posizione di classifica decisamente tranquilla ai rossoblù. Ma siccome questa è stata una caratteristica negativa della stagione del Potenza, in 31 gare disputate solo in 8 occasioni la porta è rimasta inviolata,  è necessario farsi una ragione e pensare  che le cose dovevano andare ineluttabilmente in questa maniera. Anche lo score delle reti subite sta a dimostrare il vero punto debole del Potenza in questa sofferta stagione. Solo la Turris con 49 reti e il Bisceglie con 46 reti subite hanno fatto peggio del Potenza che ha incassato 44 gol. Decisamente migliore, per fortuna, è stata, complessivamente, la fase offensiva che ha visto il Potenza più prolifico rispetto a tutte le avversarie della bassa classifica.  Questo anche grazie alle scelte della società sul fronte offensivo prima con Pietro Cianci e poi con i vari Salvemini, Baclet e Romero. Che, tutto sommato, hanno assicurato alla squadra un buon numero di reti, come hanno fatto a Viterbo Romero e Salvemini, che poi sono state vanificate in tante occasioni da una fase difensiva non all’altezza che non ha assicurato alla squadra una maggiore e necessaria impenetrabilità della propria porta. A ciò vanno aggiunti anche i tanti errori individuali commessi dai difensori. Un campionario di orrori visto anche domenica scorsa e che hanno permesso a Baschirotto della Viterbese di saltare indisturbato e colpire in mezzo a dieci rossoblù completamente inermi a un paio di metri da Marcone quando mancavano pochi secondi alla fine del recupero. Senza questo errore il Potenza avrebbe risposto alla grande al successo interno della Vibonese contro il discontinuo Teramo. E avrebbe accresciuto le proprie certezze nella lotta per la salvezza togliendone qualcuna proprio ai calabresi. Che, invece, hanno tirato un grosso sospiro di sollievo al gol della Viterbese per aver visto il gap dai rossoblù lucani fermarsi ad una sola lunghezza. Perché il rischio per la Vibonese sarebbe stato, in caso di successo del Potenza, ancora più elevato in considerazione di un ulteriore possibilità per il Potenza, paragonabile a un match point, di sfruttare il recupero di oggi con la Cavese per raddoppiare il suo vantaggio sulla squadra di Roselli. Per tutti questi motivi è necessario che oggi a Cava dei Tirreni bisognerà dare fondo a tutte le energie fisiche, tecniche e mentali per arrivare alla vittoria. Perché arrivare a quattro lunghezze di margine sulla Vibonese può diventare un vantaggio non trascurabile a sole 4 giornate dalla conclusione della stagione regolare. Ne è convinto Fabio Gallo che senza ombra di dubbio ha avuto il merito, con il suo lavoro certosino, di risollevare il Potenza e di dargli gioco, organizzazione, identità, mentalità diversa e che chiederà uno sforzo supplementare alla squadra in questo momento decisivo della stagione e far valere una migliore condizione nei confronti della Cavese che è reduce da ben sette sconfitte consecutive. E che non ci sembra, sulla carta, in questo momento in grado di tenere testa al Potenza che, però, non deve commettere l’errore di pensare di avere i tre punti in tasca. Perché i campani hanno poco o niente da perdere da questo confronto e quindi possono scendere in campo tranquilli e coscienti che un’altra sconfitta non avrà ripercussioni sulla certezza, ormai acquisita nell’ambiente cavese, che la salvezza dovrà passare dalle due partite dei play out. Come massimo obiettivo, ma è sicuramente un’impresa titanica, la Cavese potrebbe aspirare a raggiungere e superare il Bisceglie che la precede in classifica di ben otto punti. Per arrivare al penultimo posto e cambiare l’avversaria nei play out. Ma si devono verificare tante situazioni favorevoli che al momento non sono facili da prevedere. Ossia che la Cavese deve vincere tutte le gare e il Bisceglie perderle. Francamente, com’è conciata la squadra campana, sono  ipotesi più facili a dirsi che a farsi. Di conseguenza dovrà essere il Potenza a fare la partita, comandare il gioco e mettere a nudo le carenze della Cavese. Fin dalla battute iniziali della partita perché non si deve correre il rischio di un approccio sbagliato che favorirebbe gli avversari e renderebbe poi difficile riuscire a cambiare il corso della gara.

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Rocco Sabatella

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