SE NON FU VERA GLORIA, FU VERA DEMOCRAZIA

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Sulla Dc in Basilicata e su Colombo hanno scritto in tanti e con dovizia di argomentazioni, per cui mi soffermo a fare poche osservazioni rispetto all’ articolo scritto ieri da PIppo Cancellieri su questo giornale. Già il nesso tra partito in Basilicata ed Emilio Colombo è riduttivo e fuorviante perchè il personaggio , ancorchè leader del partito, è assurto da subito a figura nazionale e mondiale. Come per Nitti, la Basilicata è stata più terra del cuore che territorio politico, perchè la caratura era tale da non potersi ricondurre ad una configurazione geografica regionale. In questo senso, sia Nitti che Colombo, non possono essere visti nemmeno come esemplari unici e irripetibili. Erano il frutto migliore di una politica che allora era fatta  di persone che eccellevano nella società  e che , spinti da motivazioni ideologiche e valoriali, si erano schierati al servizio di due grandi scuole, quella del laicismo cattolico e quello comunista e socialista. Una pattuglia di nomi eccellenti contornavano il leader democristiano in Basilicata, persone il cui valore in Parlamento riscuoteva successo e rispetto, dai Marotta, ai Picardi, ai Lospinoso , ai Morlino, agli Scardaccione. Ad essi si contrapponevano in Basilicata nomi altrettanto prestigiosi dell’altra Chiesa, dai Giuralongo, agli Scutari, ai Grezzi, ai Laus, ai Calice, ai Micele, agli Schettini. Quello che si può dire è che era una sfida alta condotta davanti ad una opinione pubblica regionale che non assisteva passivamente ma che partecipava in maniera coinvolta e convinta. Certo , c’è stato anche l’esercizio del potere, e ci sono state anche arroganze e discrezionalità, ma posso affermare che prima dei partiti veniva l’interesse generale e che di fronte alle necessità non c’erano figli e figliastri né magliette partitiche. Così come le decisioni non erano calate dall’alto, ma maturavano in confronti e dibattiti nelle sezioni e nelle associazioni. E se è vero che ci sono state alcune scelte sbagliate, tipo Cip Zoo, è pur vero che c’è stata una grande stagione di politica industriale nella val Basento , insieme ad una enorme opera di infrastrutturazione , come testimoniano non solo la Basentana ma le grandi opere irrigue che oggi dimostrano tutta la validità di un pensiero lungo, di una capacità di guardare oltre il contingente.   Come si fa a paragonare quello che c’era allora con quello che c’è oggi, dopo che il partito o i partiti sono stati presi d’assalto da personaggi di terzo piano, che hanno anteposto gli interessi particolari a quelli generali, facendo scadere l’esercizio di governo ad una sorta di gestione di una ditta dove ognuno rivendica l’utile personale? Ecco la differenza tra ieri e oggi: prima la politica era esercizio di democrazia e servizio ai territori, oggi è corsa all’accaparramento di situazioni di privilegi, da parte di chi è consapevole che trovarsi sul carro delle istituzioni è un vantaggio non da poco per la carriera personale. Uno che guarda agli anni settanta da un’ottica parziale, del solo esercizio della discrezionalità politica, non può titolare “non fu vera gloria”. Certamente fu vera democrazia. Di cui sentiamo la mancanza. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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