BY LEONARDO PISANI
E’ stata inusuale questa mia Notte Bianca del Libro a Potenza, la seconda come organizzatore ma la prima da autore. Ma non è questo il punto; sono le sensazioni vissute. Scrivere, leggere, presentare propri racconti o poesie lasciano il tempo che trovano. Vivere emozioni e sorprese invece è più importante e permane. Poi passeggiare in una città piena, stracolma; gli angoli del centro storico vivi; quasi avessero una loro anima anzi la avevano. Prima tappa, leggo dei racconti di boxe; non è certo la prima volta che mi capita e né sarà l’ultima. Ma leggerli e commentarli assieme a ragazzi giovanissimi; amici di Gianmarco Blasi altrettanto giovanissimo autore che lascia il posto all’amico Leonardo. Leggere di boxe a chi non segue la noble art e vederli attenti; i commenti per quelle storie non di pugile e assi del ring, ma di uomini; di vittime della vita e dell’olocausto; le loro storie sono epiche, epiche minori ma di umanità: il sinti, l’irpino; sconfitti sul ring ma vincitori nella dignità dell’uomo. E poi ritrovarsi con gli amici Gianfranco Blasi, Giampiero D’Ecclesiis e Bonaventura Tancredi per presentare il nostro libro scritto a quattro mani.
Anche lì, se vogliamo nulla di importante; le Quattro Stagioni Potentine l’avevamo già proposta al pubblico qualche giorno prima. Anche lì alla fine mica eravamo noi i protagonisti ma è stata la raffinata musica, la suggestiva atmosfera romanica del sagrato di San Michele, i versai che hanno dato emozioni; noi che abbiamo scherzato tra noi, nella leggerezza di chi ama la poesia ma sa anche prendersi in gioco. Senza Pesantezza, senza noia, senza arie da intellettuali che hanno il tempo che trovano. Al Sottapera sapevo di trovare un ambiente raffinato; adatto ad un reading di poesie. Sapevo anche che Eva Immediato avrebbe donato raffinatezza e brividi da gran attrice quale è. Ma la sorpresa arriva sempre; senza bussare e con passo felpato. La voce di Eva ha dato vita a ritmi e parole ma l’emozione si sentire le poesie e di vederle anche è stata unica. Vederle;appunto. Vederle interpretate nella lingua dei Segni. La Lis la lingua dei sordi ha regalato a tutti una emozione unica. Basta poco, credetemi. Quei gesti che sono comunicazione, quei gesti che sono poesia in movimento; quei gesti che coinvolgono chi non sente e chi sente. Quei gesti che rompono le barriere; come la poesia rompe le barriere dell’ovvio. Questa piccola magia di emozioni c’è l’hanno donata la sensibilità di una associazione la eLis; l’umanità di Andrea Propato interprete di eLis;La grazia di Mariangela Palese e la raffinatezza di Antonella Scorzeto presidentessa eLis nel raccontare perché erano con noi ci ha uniti in un abbraccio ideale nella armonia della poesia e dell’emozione di sentire, vedere, sognare. Grazie

