Prove di integrazione a Fardella. Una popolazione di 600 persone accoglie 30 migranti tra cui sei bambini che evitano il rischio di chiusura dell’asilo comunale.Se solo si capisse quale contributo economico possono portare dei lavoratori stabilmente collocati in un tessuto comunitario, forse il Sud potrebbe avere una chanche di crescita non indifferente. La scelta è secca: o integrarli come cittadini nel tessuto comunitario, con il vantaggio di una comunità che si allarga e cresce, oppuure lasciare che questa manodopera , per lavori che nessuno vuole fare, diventi la fonte di ricchezza di alcune persone spregiudicate o di alcuni imprenditori non meno interessati a sfruttare i migranti in condizione di schiavitù. Un’europa più solidale non consentirebbe forme di segregazione come quelle in vigore in Turchia ma affronterebbe appunto il porblema di poiccole quote paese per paese, comunità per comunità. La Basilicata ha fatto una scelta storica e c’è da augurare che ogni Sindaco si faccia protagonista di un percorso di accoglienza che è anche il primo passo per un percorso di crescita. Giustamente il Sindaco di fardella ,Orofino, si e’ detta orgogliosa della presenza degli ospiti e sopratutto del clima estremamente positivo che si è creato nel paese con manifestazioni di affetto verso i bambini stranieri. Proprio la loro presenza infatti ha evitato il rischio chiusura dell’asilo comunale Nell’introdurre il convegno centrato sui progetti in corso il refererente dello Sprar maria gallo ha sottolineato i contenuti e le modalità’ della integrazione che vedono già impegnati con sbocco lavorativo e scolastico tanti ospiti. Il prof Domenico Viola,universita’ di bari,ha tracciato il percorso dei flussi migratori in Europa,Italia e in basilicata evidenziato l’apporto come risorsa dei migranti e la necessità di accogliere cosi come accaduto agli italiani emigranti nel novecento .Demba Nizza,senegalese e richiedente asilo,ha ringraziato la popolazione di Fardella e quanti si occupano della realizzazione dei progetti” voglio rimanere qui,farmi una famiglia con tanti figli e lavorare “.
Pietro Simonetti , coordinatore della task force per i migranti,ha riaffermato l’importanza del progetto di accoglienza della regione. Gli oltre 2000 richiedenti asilo ospitati,i 44.000 lavoratori migranti impegnati nel 2015 in agricoltura,edilizia, assistenza domestica danno un contributo essenziale alla economia della regione’.sono una risorsa che va accolta nel rispetto dei diritti e dei doveri.Fardella e’un esempio”
PROVE DI INTEGRAZIONE A FARDELLA
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