
JOLANDA CARELLA
Metaponto, colonia della Magna Grecia in cui vissero filosofi, commercianti, artigiani, agricoltori, guerrieri e schiavi, fu famosa in tutto il mondo antico per bellezza, cultura e ricchezza. Oggi attira gli appassionati di archeologia che possono rivivere la storia antica visitando i siti archeologici e studiando i reperti dell’antica città emersi dagli scavi e custoditi gelosamente nel Museo Archeologico Nazionale.
Per noi, invece, la Magna Grecia non è solo il passato ma è la nostra identità, è co- scienza e conoscenza della nostra memoria, è la nostra civiltà e ripercorrere questi
Su questa straordinaria spiaggia è installato il “Sogno del capitano”, lido inclusivo, moderno e super attrezzato, che accoglie e assiste soggetti fragili e diversamente abili, ove si è tenuto un importante evento dal titolo “Nuove frontiere: le vie del cer- vello” organizzato dalla sezione di Bernalda della F.I.D.A.P.A., la federazione che promuove le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari. 
Lo scopo primario di questa iniziativa è stato quello di onorare una donna che rappre- senta un vero talento lucano: la neuroscienziata Lucia Carriero. Dopo anni di studi e un lungo percorso di ricerca in varie città: Trieste, Helsinki, Lione, Boston, Monaco di Baviera, ha deciso di far ritorno al Sud e nella sua città natale, Bernalda e di stabilirsi qui per portare avanti studio e ricerca. Attualmente è direttore scientifico del Neuro Tech Center di Bari e di Bernalda ed è ricercatore al Longevity Center Santan- drea di Bari.
Durante l’evento, la dottoressa ha illustrato il protocollo messo a punto attraverso al- cune slides. Le prime sono state dedicate alla presentazione dei lavori di ricerca che ha svolto in passato e che sta al momento conducendo. Attualmente è impegnata in un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari (UNIBA), il Santandrea Longevity Center e la Northwestern University di Boston. L’obiettivo di questo progetto di ricerca è l’identificazione dei biomarcatori dell’invecchiamento cerebrale che possono aiutare a comprendere come il cervello cambia con l’età e a identificare segni precoci di declino cognitivo o neuro-degenerativo. 
Successivamente, ha parlato dei correlati neurali di alcuni disordini neurologici del sonno, come la narcolessia. Ha spiegato come alcune aree del cervello, come l’amig- dala e l’insula, risultano iperattivate in risposta a stimoli emotivamente significativi nei pazienti con narcolessia.
Ha descritto lo studio su pazienti con disturbi dello spettro autistico, analizzando cosa accade nel loro cervello durante episodi di ostracismo sociale, ovvero quando si tro- vano esclusi o ignorati da un gruppo. In questo contesto viene somministrata ossito- cina per via intranasale, un ormone noto per la sua capacità di formare legami sociali.
La dottoressa Carriero ci ha riferito che, con il Santandrea Longevity Center di Bari, conduce un progetto di ricerca sui marcatori precoci della neurodegenerazione cerebrale. L’obiettivo è identificare biomarcatori dell’invecchiamento del cervello e stu- diare come prevenirne l’occorrenza. Questi biomarcatori possono essere di natura funzionale, come il declino cognitivo; rilevare attraverso tecniche d’imaging cerebrale alcune malattie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson, SLA.
La dottoressa ha concluso che, con l’avanzare dell’età:
– il volume del cervello e il suo peso diminuiscono a un tasso del 5% per decennio a partire dai 40 anni e che questo avviene attraverso la riduzione della sostanza grigia, la perdita di sinapsi e la regressione delle connessioni neuronali;
-la plasticità sinaptica, ovvero la capacità del cervello di modificare e rafforzare le connessioni tra i neuroni, è alterata con l’invecchiamento. La plasticità sinaptica è il processo che permette al cervello di adattarsi, formare nuovi ricordi e apprendere. Questo meccanismo è essenziale per la memoria e le capacità cognitive. Con l’età, si osserva un declino nella capacità di mantenere i processi di potenziamento a lungo termine (LTP), una forma di plasticità necessaria per l’apprendimento e il consolida- mento dei ricordi.
L’evento ha avuto grande successo poiché la dottoressa, utilizzando un linguaggio chiaro e accessibile anche ai meno esperti, ha catturato l’attenzione di tutti i presenti e sollecitato un interesse crescente. Tante le domande poste dal pubblico, cui la neu- roscienziata ha replicato in modo esauriente e con generosa disponibilità nel fornire risposte anche alle curiosità emerse.
Con entusiasmo la Fidapa si onora di accogliere la richiesta della dottoressa Carriero di entrare a far parte della sezione di Bernalda perché lei incarna il modello di don- na che è andata via per studiare e, superando forse anche gli stereotipi di genere, è riuscita a coltivare i suoi talenti e ad affermarsi nel campo delle neuroscienze. Ora ritorna nei luoghi di origine e mette le competenze acquisite in anni di studio e ricerca a disposizione della comunità, valorizzandola.
Le fidapine di Bernalda sono soddisfatte dell’esito dell’evento perché pensano di aver dato spazio a due obiettivi della Fidapa: la valorizzazione e il supporto di talenti fem- minili e il tema nazionale 2023/2025 “La cultura del rispetto, delle regole e dignità delle persone e per una società migliore e per una sana convivenza”.
*Presidente Fidapa – sezione di Bernalda