OGGI AL MOTEL PARK, CONSULTO SUL LETTO DEL MALATO

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Non bisogna guardare alla manifestazione di oggi, organizzata insieme dai rappresentanti datoriali e quelli sindacali, come ad una supplenza rispetto ad un vuoto decisionale, piuttosto come ad una assunzione di responsabilità rispetto ad uno scenario socioeconomico che ha bisogno di tutte le energie e di tutta la progettualità possibili.  Siamo in una congiuntura delicata, con una nuova classe dirigente che sconta l’inesperienza e che ha bisogno di tempo per addomesticare i problemi, con uno scenario internazionale che si è fatto difficile per quella parte di industria che è vocata all’export, e con un oggettivo arrancare della risposta burocratica che , causa l’incertezza complessiva, ha peggiorato di molto il proprio rendimento. Per contro si sono aperte delle prospettive per le regioni meridionali, comprese la nostra, che se non vengono strappate da una avvilente  litigiosità delle forze di governo potrebbero dare una forte spinta allo sviluppo di questa parte del Paese, attraverso investimenti di un certo respiro, di cui si era perso il conto negli ultimi trent’anni. Il problema dunque che ci riguarda è come attrezzare una risposta che metta insieme sviluppo e lavoro, che consolidi le cose che funzionano e che prendano al volo le nuove opportunità create da un disegno di politica industriale tarato sui porti e sulle zone economiche speciali. Dalle organizzazione degli imprenditori e dai rappresentanti dei lavoratori si vorrebbe qualcosa di più di una elencazione di problemi da affrontare. Si vorrebbe uno sforzo a portare avanti la richiesta di una riscrittura di una strategia di sviluppo come base di un nuovo accordo politico sociale: la definizione delle infrastrutture ,declinata nelle sue priorità, il contenimento dell’aggressività delle industrie petrolifere rispetto ai temi ambientali e poi una strategia settore per settore che  faccia tesoro delle cose che hanno funzionato e cancelli quelle che hanno prodotto spesa senza ritorno economico. Quelli che sono venuti a governarci non sono alieni bensì il prodotto di un processo democratico che ha determinato il cambiamento. Tenere la testa voltata all’indietro e vedere tutto in chiave di posizione politica, non è cosa che deve riguardare né l’imprenditoria né il mondo del lavoro.  Da una classe di governo vogliamo che… governi. E se per farlo ha bisogno di un aiuto, in termini di proposte, di suggerimenti, di analisi, questo aiuto si ha l’obbligo di darlo, senza pregiudiziali e senza compromessi di basso profilo. Qui non si giudica la consistenza di chi siede in viale Verrastro, ma si lavora per salvare una regione che si sta consumando come una candela. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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