OGGI PIU’ CHE MAI HA SENSO MANIFESTARE A FAVORE DEL DDL ZAN

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di ROCCO PESARINI

 

 

Oggi pomeriggio il DDL Zan è morto, dicono. Affossato con 154 voti in Senato.

Ho sempre pensato, e continuo a pensarlo, che il DDL fosse (usare il “sia” non credo abbia più senso) una legge che garantiva la sicurezza e la tutela delle persone LGBT. Ho letto varie interpretazioni sulla sua portata “ideologica” che trovo onestamente banali e sulle quali non mi dilungherò perché equivarrebbe dar loro un’importanza che non meritano.

E’ la vittoria di quelli che “con tante cose importanti, pensate ai froci”, di quelli che “voglio la tutela della libertà di pensiero”, anche se quel pensiero poi si traduce nel pensare che l’omosessualità sia una malattia, un reato o comunque una “cosa contro natura”.

E’ la vittoria di chi vede “ideologia politica” (contraria alla propria e quindi da avversare con una lotta senza quartiere) anche nel modo di bere un caffè , di indossare una gonna o di salutare un amico, perché il vero problema di questo Paese è che è infarcito di ideologia.

Accusiamo altre religioni o altri Paesi di essere violenti, integralisti, legati ad una visione malata e violenta dei rapporti umani ma poi concretamente cosa facciamo per essere “diversi”?

Comunque ognuno continui a pensarla come crede, onestamente mi interessa poco.

So solo che l’Italia continua a non avere una legge contro l’omotransfobia e, OGGI SOPRATTUTTO, HA SENSO, HA UN SENSO MANIFESTARE A FAVORE DEL DDL ZAN.

Perché il DDL ZAN è morto solo secondo i regolamenti parlamentari, non in quello che cercava di fare.

Resto a disposizione.

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Rocco Pesarini

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