OTTIMA PRESTAZIONE E UN PUNTO CON L’AVELLINO

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ROCCO SABATELLA

Il Potenza disputa un ottimo primo tempo che chiude in vantaggio di un solo gol, subisce il ritorno della formazione campana che ribalta il risultato e nel finale ha un sussulto di orgoglio e raggiunge il più che meritato pareggio. Questa è la fotografia del match del Viviani tra i lucani e gli irpini giunti al Viviani con il proposito di riscattare la sconfitta interna con il Messina. Ma hanno trovato sulla loro strada un avversario che sin dalle prime battute ha fatto capire all’Avellino che avrebbe dovuto sudare le proverbiali sette camice per conquistare i tre punti. Marchionni presenta cinque novità, ossia mezza squadra rispetto alla gara di Teramo. Hristov al posto di Armini, Hadziosmanovic e Pace per Spaltro e Burgio, Rossetti per Caturano punito dalla società e Saporiti per Maisto. Allo stesso modo si comporta l’allenatore degli ospiti Pazienza. Marchionni, in fase di preparazione della gara, ha insistito molto con i suoi giocatori nel chiedere grande intensità e velocità, unico modo per creare problemi agli avversari. Oltre ad una spiccata aggressività in difesa e sui portatori di palla della formazione allenata da Pazienza. Che parte subito all’attacc   e crea il primo pericolo per Alastra con un sinistro di Liotti fuori di poco. Dopo tre minuti Potenza Improvvisamente in vantaggio: azione ben congegnata che porta Hadziosmanovic alla conclusione. Sulla traiettoria c’è Candellori che anticipa il portiere e mette dentro il pallone. C’è un abbraccio collettivo con dedica al capitano Caturano   nello spogliatoio a guardare la partita e fare il tifo per i compagni. La partita si mette tatticamente sul binario voluto dalla squadra di Marchionni. Avellino che attacca a tutto spiano e Potenza che riparte con azioni in velocità micidiali che si trasformano in vere e proprie occasioni da rete che bisognava sfruttare per chiudere la partita. Questo è stato il grande rammarico a fine gara di Marchionni che ha elogiato la squadra per la prestazione ma ha avuto poco cinismo per sfruttare le quattro/cinque occasioni e ha tenuto in partita l’Avellino. Che ha avuto il possesso palla predominante ma senza creare pericoli per Alastra protetto alla grande da difensori e centrocampisti bravi a fermare le azioni degli ospiti e subito pronti a far ripartire Volpe e Rossetti, i due esterni e Saporiti molto ispirato e pronto a farsi trovare libero nell’area avversaria.  E in un paio di volte va vicino al raddoppio ma le conclusioni terminano di poco fuori. Davvero in condizioni fisiche smaglianti Saporiti che alla fine sarà il migliore in campo e regalerà anche la rete del pareggio con una punizione beffarda che sorprende il portiere dell’Avellino. Da applausi un’altra azione rossoblù con il cross di Hadziosmanovic che trova Sbraga appostato vicino all’angolo dell’area grande: tiro a volo e Ghidotti che respinge di pugno. Il tempo si chiude con due colpi di testa di Gori e Ricciardi che trovano pronto alla parata Alastra. Ad inizio ripresa subito due cambi l’Avellino: dentro D’Ausilio e De Cristofaro per Mulè e Palmiero. E l’Avellino cambia marcia e comincia ad assediare il Potenza che perde Schiattarella per un infortunio muscolare, Al suo posto entra Steffè che si sistema davanti alla difesa. Dopo un paio di tiri di D’Ausilio fuori di poco, il Potenza si fa sorprendere sulla corsia di sinistra da Ricciardi che serve D’Ausilio che da pochi passi fulmina Alastra. Dopo un tiro di Volpe che impegna Ghidotti in una respinta non banale, altre forze fresche per l’Avellino. Dentro Patierno e Frascatore e Alastra deve fermare due tiri di Gori e  Patierno. Gli sforzi dei verdi irpini vengono premiati a un quarto d’ora dal termine. Punizione sulla destra e palla per d’Ausilio che tutto solo mette a centro area dove Rigione non ha difficoltà a battere Alastra per il vantaggio dell’Avellino. Marchionni mette dentro Asencio, Maisto e il giovanissimo Mazzeo della squadra Primavera. E si sistema con il 4/4/2 per tentare il tutto per tutto. Trovare il pari sembra un impresa quasi impossibile ma il Potenza dimostra di crederci e ci va molto vicino con un colpo di testa di Hristov che sfiora il palo a portiere avellinese praticamente battuto. Allo scadere del novantesimo punizione dai venticinque metri. Saporiti conclude rasoterra senza eccessiva violenza e il pallone si infila tra palo e portiere per il meritato pareggio, il terzo consecutivo. Giusto premio alla sontuosa partita giocata da Saporiti che ha dominato in tutte le zone del campo sia fisicamente che tatticamente. Ma tutti hanno giocato ad un livello molto alto di concentrazione, di attenzione, con intensità e velocità. Che erano i mezzi adatti per tenere testa ai campani. Con un po’ di cinismo in piu’ staremmo ora a  raccontare uno esito diverso. L’importante è aver reagito dopo la deludente prova con il Monterosi. Adesso è il momento di dare continuità avendo dimostrato di essere in grado di giocare come vuole Marchionni.
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Rocco Sabatella...

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