Cronache di carta – Viaggio nell’universo della scrittura – San Valentino, un’antologia poetica “sonora” sul tema dell’amore a Sant’Angelo le Fratte con Universum Basilicata

Lorenza Colicigno
Trascorrere San Valentino ascoltando poesie d’amore.

La locandina dell’evento “Questo Amore”
E’ quanto è accaduto a Palazzo Galasso di Sant’Angelo le Fratte ieri. Hanno preso parte all’evento poete e poeti, donne e uomini che hanno scelto la forma più antica di fare e dire poesia, quella del darle voce. L’evento “ Questo Amore” è stato organizzato da Universum Basilicata, con il patrocinio del Comune di Sant’Angelo le Fratte.
La prima forma di espressione comunitaria di sentimenti, emozioni, pensieri, quando la scrittura non aveva ancora consegnato a supporti che nel tempo sarebbero mutati, da quelli lapidei a quelli digitali, è stata, ovviamente, l’oralità, l’affidare alla memoria dei cantori, degli aedi il patrimonio di valori delle civiltà di riferimento ha dato ai poemi sumeri e poi a quelli greci la struttura “formulare” e ritmica, quando poi si sono divulgate forme di espressione più soggettive, individuali, altre strutture metriche si sono diffuse, pur rimanendone collettiva la fruizione. Nel tempo in alcune culture si è persa la tradizione della lettura pubblica di testi poetici, in altre si è conservata. Nell’Occidente ipertecnologico si è andato progressivamente perdendo l’uso delle letture pubbliche anche estemporanee, l’unico che consente di recuperarne l’origine orale e quindi di valorizzarne ciò che la scrittura non manifesta, il tono, le pause, gli echi profondi che la parola poetica detta è in grado di evocare, anche a orecchi ormai disabituati a riti collettivi di questo tipo.

Il Sindaco Michele Laurino, Novella Capoluongo Pinto, Presidente Universum Basilicata, Alberto Barra, pittore e poeta
Parlare d’amore attraverso la poesia conduce dentro una tradizione plurimillenaria impossibile da concentrare in uno spazio giornalistico, che per statuto richiede sintesi. Lascio quindi a chi legge lo spazio di una ricerca personale, scegliendo di accennare all’atmosfera che le voci poetiche hanno generato nella cornice suggestiva di Sant’Angelo le Fratte. Le letture sono state precedute dal saluto di Michele Laurino, Sindaco di Sant’Angelo le Fratte. e dalla breve presentazione di Novella Capoluongo Pinto, Presidente dell’Associazione Universum Basilicata, che ha esposto il senso dell’evento.

Il pubblico dell’evento “Questo amore”
Come sfogliando le pagine dei libri che ci hanno tramandato i testi dei grandi poeti, i lettori e le lettrici hanno creato con la loro voce una preziosa antologia sonora. Essi hanno esplorato il sentimento dell’amore e consegnato ai presenti gli echi provenienti da spazi e tempi lontanissimi o vicini nel tempo e nello spazio nella magia di un incontro, che, pur nato dall’intento celebrativo di San Valentino, evento ormai votato più al businnes che alle emozioni, ha saputo trasmettere, come si diceva, proprio attraverso le vibrazioni della voce, il tentativo plurimillenario di esprimere la totalità del sentimento dell’amore, forse solo riuscendo ad indagarne la superficie.

Novella Capoluogo Pinto e Francolando Marano che ha letto Ungaretti
“Il pubblico è stato molto attento. – ha commentato Yvette Marie Marchand, Docente Università degli Studi di Perugia – Le poesie sono state scelte molto bene. Un sorprendente Ungaretti raccontato da Francolando Marano, lui sempre ironico. Catullo decantato da Canio Calocero. Novella Capoluongo ha letto Prévert. Borges letto e raccontato da Alberto Barra. Il Vate declamato da Emilio D’Andrea. Carmen ha letto qualche poesia di Vincenzo Cardarelli e ha raccontato come la lettura delle sue poesie da parte della sua maestra elementare l’abbia in qualche modo spinta verso la poesia, Ione Garrammone ha letto Neruda. Rocco Stella ha portato porta una poesia di Lu Bai, innamorato del vino piuttosto che delle donne, e Mina Falvella ha presentato un estratto del “Cantico dei Cantici”. Io ho presentato tre sonetti di Shakespeare, molto rivoluzionari: molto in favore di una visione della donna molto terrena, in opposizione al concetto petrarchesco della donna.”.

Yvette Marie Marchand ha letto Shakespeare
Un’antologia sonora, dunque, che ha visto protagonisti, lo ribadisco per non dimenticarne nessuno, Madeleine Miller, Borges, Catullo, Cardarelli, Prevért, D’Annunzio, Neruda, Ungaretti, Shakespeare, Lu Bai, con un’incursione nel Cantico dei Cantici, letti, rispettivamente, da Edoardo Angrisani, Alberto Barra, Canio Calogero, Novella Capoluongo Pinto, Emilio D’Andrea, Ione Garrammone, Francolando Marano, Ynette Marie Marchand, Rocco Stella, Mina Falvella, scrittori e scrittrici che, come per un atto d’amore, hanno voluto prestare la loro voce alla poesia di grandi autori di tempi e di spazi culturali diversi.
“Il fine che la Universum persegue – ha dichiarato Capoluongo Pinto commentando l’evento – è fare cultura, così non ho voluto organizzare un reading che fosse autoreferenziale, ma una lettura di autori che,forse, qualcuno del pubblico non conosceva. Edoardo Angrisani, ad esempio, ha scelto un testo di Madeleine Miller in prosa, sull’amore tra Achille e Patroclo di cui molti, come me, ignoravano l’ esistenza. Alcuni tra noi hanno letto anche due o tre delle loro poesie. Io ho preferito leggere solo Prévert: Questo Amore, La colazione del mattino, Sabbie Mobili, I ragazzi che si amano, Barbara, per fare conoscere i vari aspetti dell’amore secondo Prevert.Il pubblico e il Sindaco hanno mostrato di apprezzare molto l’iniziativa e quest’ultimo ci ha chiesto di valutare l’opportunità di fissare un giorno con cadenza mensile(ad esempio un lunedì letterario) da svolgere nella biblioteca di Sant’Angelo. La cosa sarà definita nei prossimi giorni. Poi eventualmente l’organizzazione della Giornata Mondiale dell’ Arte.”.