OTTIMO PAREGGIO A CATANZARO

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ROCCO SABATELLA

Fabio Gallo si attendeva la reazione dai suoi giocatori dopo la brutta prestazione di Foggia.  Anche se si doveva affrontare un avversario molto impegnativo come il Catanzaro che voleva recuperare in questa gara i due punti persi contro il Picerno. E la reazione c’è stata ed è stata molto efficace perché il Potenza ha fatto una partita di grande attenzione, determinazione e senza commettere gli errori costati la scoppola di Foggia. Merito anche delle scelte di formazione effettuate da Gallo che ha cambiato tre elementi rispetto a domenica scorsa e che per questa gara ha abbandonato il minutaggio, cioè schierare dall’inizio tre under. Matino, Zenuni e Sepe hanno ripagato la fiducia dell’allenatore con una prestazione molto positiva. Ovviamente insieme a tutti gli altri rossoblù che hanno fatto per intero il loro dovere.  Ne è uscito fuori un pareggio sicuramente meritato che però lascia anche un po’ di amaro in bocca perché il pari dei calabresi è arrivato su un calcio di rigore dubbio concesso per un presunto fallo di Coccia sull’ex Cianci che poi si è incaricato di trasformare la massima punizione con un tiro molto angolato. E mancavano solo tre minuti, più il recupero, al fischio finale. La rete del Potenza è arrivata al minuto 76 grazie alla rete in acrobazia di Matino che, cadendo nel contrasto con un difensore giallorosso, ha colpito a volo l’angolo di Zampa mandando alle spalle di Branduani. Per la verità la rete del vantaggio del Potenza sarebbe potuta arrivare una manciata di secondi prima sempre su un angolo battuto da Zampa e incornato sempre da Matino. Il pallone che si stava infilando in rete è stato deviato da un intervento prodigioso di Fazio che ha messo in angolo. Alla fine il pari premia gli sforzi del Catanzaro che nella ripresa ha avuto un costante possesso palla che però non ha prodotto tante palle gol ma solo corners, possesso palla interrotto in qualche circostanza dalle ripartenze del Potenza, una delle quali del neo entrato Guaita ha prodotto l’angolo che ha portato al gol di Matino.  Però, nonostante il continuo predominio, vere e proprie occasioni da gol non sono arrivate tanto è vero che Marcone non ha dovuto compiere interventi di rilievo. Anzi nel primo tempo l’unico sforzo che ha dovuto fare è stato quello dei rinvii di piede. Merito della grande difesa dei rossoblù che hanno sterilizzato completamente Carlini, Vasquez, Rolando e Porcino con continui ed efficaci raddoppi di marcatura. Anche in mezzo al campo i tre centrocampisti del Catanzaro hanno avuto poca libertà di creare qualcosa per i loro compagni di attacco grazie al lavoro degli omologhi del Potenza Ricci, Zenuni e Zampa. Romero e Salvemini non hanno avuto tanti suggerimenti ma hanno cercato di andare a pressare i difensori di Calabro quando facevano ripartire l’azione. Nel primo tempo l’unica, vera difficile parata l’ha dovuta compiere il portiere calabrese Branduani che è volato alla sua destra per respingere un insidioso colpo di testa di Cargnelutti sulla punizione di Zampa. Più intraprendente il Catanzaro nella ripresa dopo la strigliata di Calabro nell’ intervallo. E’ aumentata la velocità della circolazione di palla e qualche occasione è arrivata. Nei primi 1° minuti un paio di salvataggi in area di Matino e Gigli che hanno sbrogliato situazioni pericolose e poi  al quarto d’ora la respinta sulla linea di Cargnelutti sulla conclusione di Vasquez. Il Potenza non si è mai disunito e ha conservato compattezza anche quando Calabro ha immesso forze fresche in campo. Si è rivisto in campo anche Leo Guaita che ha preso il posto di Zenuni e il suo nuovo esordio in maglia rossoblù è stato positivo. Tanto è vero che da una sua iniziativa sulla destra sono nati gli angoli che hanno portato al gol di Matino. Appena ritroverà la migliore condizione, Guaita potrà dare un grosso contributo alla squadra. Se proprio vogliamo trovare il classico pelo nell’uovo, possiamo dire che il Potenza non è molto produttivo in attacco dove si avverte la mancanza di una punta  di valore che abbia confidenza con la porta. Volpe, che ha preso il posto di Romero infortunato, non ha demeritato perché ha dato un aiuto consistente in ripiegamento ma è stato impalpabile in zona gol. Come al minuto 94 quando in ripartenza si è involato verso l’area del Catanzaro e ha scagliato un tiro da buona posizione che non ha inquadrato la porta. Un punto che fa classifica e morale e che proietta con nuove speranze la squadra di Gallo verso la prossima gara del Viviani con il Monterosi per cogliere il primo successo del campionato. Avendo la possibilità di poter schierare finalmente Costa Ferreira e facendo acquisire agli argentini Guaita e Banegas una migliore condizione fisica. 

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Rocco Sabatella

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