BARDI CON LA TESTA TRA LE MANI

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Le dimissioni di Cupparo complicano enormemente la vita del Governatore Bardi, che proprio in questo periodo stava cercando di uscire vincente dal complicato risiko delle nomine negli enti, con gli ultimi colpi di ASM e di Arlab e con un finale,  a sorpresa, che stava preparando per il direttore generale di Acquedotto Lucano.   Se non riesce a convincere ad una temporanea desistenza gli scalpitanti fratellini d’Italia, che non vedono l’ora di passare all’incasso  dopo il vincente calcio mercato, per Bardi si apre un periodo da mal di testa, con il rebus impossibile da risolvere tra chi se ne va con la bocca amara, chi con la riserva mentale di giocare da protagonista il secondo tempo, e chi mette in discussione la panchina per un redde rationem definitivo. La scadenza di novembre , se rispettata, consentiva  al presidente di scrutare l’orizzonte oltre le nuvolaglie contingenti sperando in un autunno più chiaro, dopo le amministrative e dopo aver sondato le varie ipotesi di uscita , con le conseguenze che ognuna di esse può produrre. Oggi, accettare il pressing di Fratelli d’Italia, significa al minimo di paralizzare l’attività di Governo  e, nella ipotesi peggiore,  rompere il cristallo delicatissimo di una maggioranza che se la tocchi in un punto delicato se ne va in mille pezzi. L’ipotesi sulla quale il presidente Bardi vorrebbe lavorare è un interim personale al Dipartimento lasciato da Cupparo e una transizione morbida fino alla scadenza dell’Ufficio di presidenza.. Questo gli consentirebbe di giocare di rimessa e di aspettare che i vari partiti trovino la quadra, tra un ricambio desiderato e la necessità di garantire la tenuta della maggioranza, cosa di cui ognuno si deve far carico. Ecco perché, mai come adesso, cercherà di far tirare le somme direttamente ai leader nazionali, che dovranno garantire  una maggioranza, condizione necessaria per non passare al secondo step, che sarebbe quello di allargarla. Ma quando si parla di leaders nazionale si sta parlando di quelli di prima fila, cioè Tajani, Meloni e Salvini, perché la seconda fila, dei commissari o referenti regionali ha dimostrato di non saper reggere le situazioni né garantire per tutti i consiglieri, i quali continuano a inseguire percorsi personali o di gruppo, infischiandosene finora delle esortazioni che arrivano dall’alto. Il partito che più rischia in questa circostanza è proprio Forza Italia  , prima indebolito dalle defezioni più o meno autorizzate di alcuni componenti della lista presidenziale, poi messo sotto torchio da problemi giudiziari da chiarire, infine infilatosi in una competizione interna correntizia che rischia di far rompere il giocattolo così ben riuscito. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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