IL PICERNO NON RIESCE A FERMARE IL BARI

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ROCCO SABATELLA

E’ durata 68 minuti la resistenza del Picerno contro i continui attacchi del Bari che, come si prevedeva alla vigilia, ha esercitato un netto predominio per arrivare al secondo successo del campionato. Che si è materializzato al ventitreesimo della ripresa per merito di Simeri e di Mallamo che erano in campo da una manciata di secondi e che al loro primo pallone toccato hanno confezionato il vantaggio. E’ stato Mallamo, servito sulla corsia sinistra, a far partire un cross perfetto per la testa di Simeri che ha battuto imparabilmente Albertazzi che fino a quel momento era stato ancora una volta impeccabile tenendo in vita il Picerno con le sue parate. Come era successo con il Catanzaro. L’errore è da attribuire ai difensori centrali che si sono persi Simeri che due anni fa aveva già segnato contro il Picerno sempre al Viviani. Ma nella partita con i pugliesi una sostanziale differenza con la prestazione di domenica scorsa c’è stata. Ovviamente di diverso c’è stata la sconfitta ma anche una produzione offensiva nettamente superiore all’unico tiro in porta effettuato contro il Catanzaro. E sono state azioni molto ben congegnate e che hanno messo in apprensione i difensori del Bari. Ma che hanno denotato anche l’inconsistenza degli attaccanti a disposizione di Palo. Che non ha potuto schierare Reginaldo fermato da un problema muscolare mentre Gerardi è rimasto in panchina. Quelli che sono scesi in campo, Terranova, Coratella, Vivacqua, Carrà non ci paiono  adatti a risolvere i problemi del gol del Picerno. Che dopo tre partite è ancora all’asciutto in fatto di segnature. Anche alla luce della lunga assenza dai campi di gioco di Albadoro operato al ginocchio.  E vero che non erano le partite con il Catanzaro e con il Bari quelle da cui sperare di fare gol e punti. Ma per l’obiettivo della salvezza una certa prolificità offensiva è, a dire poco, indispensabile.  Reginaldo e Gerardi  hanno esperienza da vendere ma non sembrano ancora al top e come nel caso del brasiliano soggetti ad infortuni muscolari.  Gli altri attaccanti dell’organico andavano bene se il Picerno fosse rimasto in serie D. Crediamo  sia inderogabile per il direttore generale Greco tornare sul mercato e pescare tra gli svincolati un paio di elementi che abbiano esperienza della serie C e confidenza con la porta. Altrimenti conservare la categoria diventerà estremamente difficile. Tornando alla partita di ieri sera da dire che il primo tempo è stato appannaggio dei baresi che hanno avuto il predominio assoluto creando diverse occasioni. Prima con Cheddira che ha impegnato Albertazzi, poi con Marras il cui tiro è stato messo in angolo da Vanacore, successivamente è stato Belli a impegnare di nuovo il portiere del Picerno che ha respinto anche l’angolo. Ma l’occasione più grossa è capitata in chiusura di tempo sui piedi di Vanacore che ha però sparato alto da buonissima posizione. Nel secondo tempo il Bari accentua la pressione alla ricerca del vantaggio e lo sfiora in più circostanze. Il tiro al bersaglio comincia con Maita la cui conclusione è deviata in angolo da un difensore, con Cheddira che esalta i riflessi di Albertazzi, poi sale in cattedra Botta che prima colpisce il palo dopo un pregevole palleggio al limite dell’area e poi impegna ancora il portiere di casa che salva il risultato. Prima di capitolare sul gol di Simeri. La reazione del Picerno è anche apprezzabile ma si scontra con i giganti difensivi del Bari come Terranova e Di Cesare che evitano pericoli per Frattali e conducono i pugliesi alla seconda vittoria consecutiva. Per il Picerno da domenica sul campo della Turris cominciano le partite che non si possono sbagliare. In un campionato che parla , dopo tre giornate, pugliese. Infatti guidano la classifica Monopoli a punteggio pieno, seguito da Taranto, Bari e Virtus Francavilla.

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