Chi pensava di aver trovato, nella legge sulla elezione diretta del Sindaco, la soluzione ai problemi di governabilità dei Comuni si sta accorgendo di essere passati dalla padella alla brace, con Sindaci che quando hanno una maggioranza sono sottoposti ai capricci ( o ricatti) di singole persone, quando sono in minoranza nel Consiglio debbono o dannarsi l’anima o…vendersela. Potenza e Matera sperimentano le due posizioni , e non si capisce chi dei due stia meglio. In questo momento sicuramente sta peggio Matera, perchè un Sindaco che non può governare una città a due anni dal traguardo del 2019, con una Amministraziuone che è in ritardo su tutto, è un primo cittadino votato al suicidio politico, anche se non ne ha interamente la colpa. E poichè De Ruggieri non è una persona che merita di avere un epilogo così deludente, è chiaro che la sola cosa che non gli è permessa è di prendere tempo e non chiarire subito la situazione con la città che lo ha eletto. Significa che o trova la quadra per andare avanti sino a conclusione della legislatura, con un chiarimento sostanziale e un impegno , davanti alla città, di portare avanti un esecutivo blindato che gode della fiducia della maggioranza che gli è intorno, oppure deve avere il coraggio di dimettersi subito, per consentire che la sua Matera non faccia una figuraccia internazionale. Adduce fa il suo mestiere di opposizione e chiede a De Ruggieri di rassegnare le dimissioni. Forse avrebbero dovuto dirgli che a questa situazione siamo arrivati sopratutto per colpa sua e della sua idiosincrasia conclamata a mettersi in discussione con le primarie: non a caso nell’ammucchiata pro De Ruggieri c’e buona parte del Pd, quello che si è esposto e quello che si è accodato. Come può evolvere la questione? Non ci sono moklte strade: o ricompatta i suoi, oppure deve dimettersi.La terza strada, di provare a mettere insieme parte della maggioranza e parte dell’opposizione non gli è permessa, perchè sarebbe come condannare il Comune ad una rissa permanente in piazza, un duello rusticano con tutti e tra tutti. Tanto valeva eleggere Siena capitale d’Europa, che almeno per gli spettacoli in piazza può veramente vantare una eccellernza.
VA ORA IN ONDA IL PALIO DI MATERA
0
Condividi